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Da frate a prete, Giuseppe Amante corona il sogno di una vita

Nel 2009 si era fatto frate minore francescano. Adesso diventa prete, a 41 anni, coronando il sogno di una vita. Fra' Giuseppe Amante, calabrese di nascita ma forlivese d'adozione

Nel 2009 si era fatto frate minore francescano. Adesso diventa prete, a 41 anni, coronando il sogno di una vita. Fra’ Giuseppe Amante, calabrese di nascita ma forlivese d’adozione, cresciuto nella parrocchia di Regina Pacis, riceverà il sacramento dell’Ordine sabato , alle 18.30, nella Cattedrale di Forlì, per imposizione delle mani del vescovo monsignor Lino Pizzi. Il religioso aveva fatto la professione perpetua il 1° maggio 2009 nella quiete dell’Eremo di Montepaolo di Dovadola, con voto di povertà, castità e obbedienza nell’Ordine dei Frati Minori della Provincia di “Cristo Re”.

E sarebbe potuto rimanere così, semplice frate, a disposizione del superiore locale della famiglia religiosa fondata originariamente dallo stesso Poverello d’Assisi, il grande San Francesco. Nel cuore fra’ Giuseppe covava però il desiderio di dire messa, “di celebrare ogni giorno il memoriale del sacrificio di Cristo per la salvezza dell’umanità”. Ha continuato gli studi, e il 2 aprile 2011 nella chiesa di San Biagio, è divenuto diacono, l’ultimo passo verso il presbiterato, che raggiungerà sabato. L’ultima consacrazione a prete di un frate nella diocesi di Forlì-Bertinoro risale al 2003, con l’ordinazione di fra’ Maurizio Piazza. La prima a stupirsi della scelta di vita operata da fra Giuseppe, è la madre, Margherita Carbone, insegnante in pensione, una delle colonne forlivesi della carità cristiana ai disabili e agli ammalati. “Mio figlio frequentava l’Università di Bologna per il conseguimento della laurea in giurisprudenza. Giunto quasi alla discussione della tesi, ha fatto una scelta radicalmente diversa. Non sentendosi più attratto da questo tipo di studi ha interrotto il percorso, dicendomi apertamente che voleva dare un altro significato alla propria vita”.


Siamo nel 1999: Giuseppe ripone manuali e codici in soffitta e prende la via di Montepaolo per un periodo di discernimento. Qui conosce padre Ernesto Caroli, colui che ha fondato il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna e riportato l’annuncio di salvezza cristiano nella martoriata Albania post-comunista, ma che ha anche rilanciato quel paradiso montano di fede e serenità, a due passi da Forlì. “L’incontro con padre Caroli – riprende Margherita - è stato determinante”. Segue un periodo di probandato a Villa Verucchio, nel riminese, per poi trasferirsi a Baccanello (Bergamo) per il noviziato, culminato nel 2003 con la professione temporanea. Attualmente, fra’ Giuseppe fa parte della piccola fraternità francescana “San Paolo Apostolo” di San Cesareo sul Panaro (Modena), assieme ad altri due frati forlivesi, fra’ Maurizio Piazza e fra’ Roberto Ranieri, dedicandosi all’apostolato con l’accoglienza e la formazione delle persone, praticanti e non, in particolare attraverso l’arte e l’educazione al bello e al vero. E’ la famiglia dove ritornerà da sacerdote già l’indomani della sua ordinazione

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