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Odio razziale sul web, inchiesta "Stormfront": perquisizioni anche nel forlivese

La Procura della Repubblica di Roma ha delegato la esecuzione di 35 provvedimenti di perquisizione nei confronti di altrettante persone residenti in varie province italiane

Ha interessato anche Forlì l'operazione della Polizia Postale e della Digos della Questura di Roma contro la diffusione -  anche attraverso la rete internet - di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e di incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali ed etnici. La Procura della Repubblica di Roma ha delegato la esecuzione di 35 provvedimenti di perquisizione nei confronti di altrettante persone residenti in varie province italiane (tra cui Roma, Milano, Torino, Varese, Lecco, Mantova, Rovigo, Forlì, Potenza, Ragusa, Messina, Cosenza, Genova, L’Aquila, Teramo, Alessandria, Cremona, Sondrio, Salerno, Pistoia, Fermo e Viterbo).

Gli uomini della Digos, diretti da Maurizio Maccora, hanno sequestrato bandiere con le svastiche, divise ed altro materiale ad un 30enne ed un 39enne, già noti alle forze dell'ordine. L’attività investigativa è stata incentrata sull’ identificazione degli autori della diffusione sulla rete internet, attraverso canali di condivisione video, di un filmato, denominato “Il nemico occulto – un documentario sulla questione ebraica”, realizzato da utenti della sezione italiana del forum denominato “Stormfront”, dagli evidenti contenuti antisemiti che riproduce immagini finalizzate ad accusare gli “ebrei” della crisi economica mondiale, indicando alcuni di loro come titolari di ruoli apicali all’interno di banche ed altre istituzioni.

Nello stesso contesto sono stati condotti approfondimenti per risalire agli autori di “post”, pubblicati sempre sul forum italiano stormfront, istigatori all’odio ed alla violenza per motivi razziali, etnici nazionali ed al contempo fortemente diffamatori nei confronti di alcuni personaggi pubblici, come il sindaco di Lampedusa, Giuseppina Maria Nicolini, Carla Di Veroli, già assessore alla politiche culturali, giovanili e pari opportunità di un Municipio di Roma ed il noto scrittore Roberto Saviano.

I “post” in argomento, sono stati pubblicati da utenti coperti nell’identità personale da pseudonimi, alcuni dei quali palesemente echeggianti una cultura della discriminazione. L'indagine fa seguito all’operazione “Stormfront”, condotta dagli Polizia Postale e culminata nel novembre 2012, con l’arresto di quattro persone. Il processo relativo alla prima indagine si è concluso, per i quattro arrestati, con la condanna a pene che variano da 3 anni a 2 anni e 6 mesi di reclusione.

Stormfront è un forum di discussione, che dà espressione a posizioni di nazionalismo bianco, supremazia bianca, antisemitismo e neonazismo. E' indicato come il più grande sito d’odio presente su internet. Online dai primi anni novanta, nel 1995 è diventato il sito web di riferimento dell’ex-leader del Ku Klux Klan, Don Black.

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