Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Freddo dalla Groenlandia, duro colpo per l'agricoltura: "Gravemente compromesso l'albicocco"

È quanto emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti regionale sugli effetti del maltempo sulle coltivazioni agricole

Il crollo delle temperature, sottozero nella nottata tra martedì e mercoledì a seguito dell'irruzione di aria molto fredda dalla Groenlandia, mette a rischio i raccolti di tutta l’Emilia-Romagna, dopo un periodo di temperature miti che aveva favorito il risveglio della vegetazione, ora più sensibile al grande freddo che si è abbattuto in varie zone della regione con bufere di vento e neve anche a bassa quota. È quanto emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti regionale sugli effetti del maltempo sulle coltivazioni agricole. La colonnina di mercurio è scesa nel forese al di sotto dello zero, con punte anche di -1°C, mentre in città è oscillata tra 0.3 e 1.2°C.

"La nottata di gelo diffuso in Romagna – fa sapere Coldiretti regionale – ha compromesso gravemente l'albicocco, con perdite superiori al 50% dei raccolti, ma sono presenti danni anche su pesche e nettarine. Colpiti duramente anche germogli e gemme del kiwi (appena risalirà la temperatura sarà possibile valutare l'entità dei danni e se ci siano possibilità di ripresa vegetativa)". "Dalle prime segnalazione raccolte i territori più duramente colpiti sono il forlivese e il ravennate dove si registrano danni anche sulla vite, che saranno quantificati nei prossimi giorni - prosegue Coldiretti -. L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero provoca danni gravissimi, ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono in continua crescita da novembre".

"Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti", fa sapere Coldiretti, che "si è prontamente attivata per segnalare alla Regione Emilia Romagna la grave situazione in cui si trovano le aziende e nei prossimi giorni verrà effettuato un monitoraggio sul territorio per quantificare i danni subiti". 

Una prima ricognizione dei danni causati dall'ondata di freddo è stata svolta mercoledì mattina da Cia Romagna fra i propri associati. "E’ chiaro che ancora è presto per stimare il valore dei danni con precisione  - spiega il presidente Danilo Misirocchi -. Sappiamo già però che sono ingenti, soprattutto in alcuni territori. Le temperature insolitamente basse per il periodo, le coltivazioni bagnate dalla pioggia e una notte umida hanno purtroppo aumentato gli effetti negativi della gelata nella notte. Nel forlivese-cesenate ci sono stati danni fino alle zone collinari e in aree tradizionalmente meno esposte, anche se la copertura nuvolosa ha in parte contenuto la gelata. Le colture vittime del gelo sono soprattutto gli alberi da frutto, peschi, albicocchi, ciliegi, susini, in parte meli e peri, kiwi e in alcuni casi sono stati segnalati danni alle viti. Temiamo ora per le prossime notti, visto che le previsioni indicano condizioni che potrebbero portare nuove gelate".

"Sono in sofferenza, in Romagna, i vigneti del Sangiovese e del Trebbiano e quelli di uve bianche precoci, Pinot e Chardonnay", queste le rilevazione di Confagricoltura. Intanto "La Bcc" è pronta a sostenere i soci e clienti del settore agricolo, riattivando il plafond calamità, già deliberato lo scorso anno. "La Banca - si legge in una nota - mette a disposizione degli agricoltori interessati finanziamenti a medio termine, attivabili a richiesta e con una semplice autodichiarazione dei danni subìti, con un iniziale periodo di pre-ammortamento di 12 mesi, al fine di consentire il ripristino della normale attività nella prossima annata agraria".

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