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Cronaca

Le idee per il rilancio del centro: "Corsi rinnovati, parcheggi multipiano e Ztl ridotta"

Attaccano le associazioni: "Siamo fortemente concentrati sui disastrosi effetti che produrrebbe l’irrazionale Piano Aria Integrato Regionale dell’Emilia Romagna"

Dare una nuova vita al centro storico di Forlì. Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna hanno presentato le osservazioni prodotte alle linee guida per la rivitalizzazione del cuore della città mercuriale, inviate all’amministrazione comunale nei giorni scorsi. "C’è tanto da fare, ma per dare un segnale concreto di capacità di agire chiediamo all’amministrazione una prova di efficacia ed efficienza, attivando rapidamente, senza indugi, un progetto esecutivo importante che riqualifichi al più presto le due principali vie d’accesso al centro cittadino, e contemporaneamente un’azione molto più facile ma dalla forte valenza d’indirizzo che riguarda gli incentivi alle imprese che intendono consolidarsi all’interno del centro storico", evidenziano il segretario e presidente di Confartigianato, Roberto Faggiotto e Luca Morigi, il direttore e presidente di Confesercenti, Giancarlo Corzani e Mauro Lazzarini, il responsabile e presidente Cna di area Riccardo Guardigli e Monica Santini, il direttore e il presidente di Confcommercio, Alberto Zattini e Roberto Vignatelli. Le associazioni ritengono "indispensabile un incontro nel miglior tempo possibile".

Viabilità e isola pedonale

Tema prioritario è rappresentato da "una radicale riprogettazione e ristrutturazione di Corso della Repubblica e Corso Mazzini. Occorre realizzare un’ampia riqualificazione che ne rinnovi la valenza e l’attrattività". Si tratta, viene illustrato, "di due arterie che debbono costituire una sorta di invito a avvicinarsi al cuore del centro lungo un percorso completamente rinnovato e orientato ad una piazza Saffi largamente caratterizzata da un’isola pedonale che comprenda anche via delle Torri, parti di Pazza Cavour e Piazza del Duomo ed il primo tratto di Corso Garibaldi. Un’isola pedonale forte, attrattiva, da cui si dipartono e giungono tutti i percorsi pedonali che da Piazza Cavour portano al San Domenico".

Le associazioni sottolineano l'isola pedonale debba "continuare ad ospitare il mercato ambulante extralimentare del lunedì e venerdì mattina, in attesa di una rinnovata forza autonoma del centro storico, nel qual caso si potrebbe pensare anche al trasferimento del mercato ambulante, in un’area dedicata e di grande fruibilità". Tra le idee la costruzione di parcheggi di corona multipiano, adiacenti all’area neutralizzata ai veicoli a motore, come ad esempio in via dei Girolimini, laddove, viene spiegato, "si creerebbe una situazione che rafforzerebbe notevolmente lo sforzo di rilancio commerciale ed urbanistico del mercato coperto e dell’intera piazza Cavour".

Si tratta, viene evidenziato, "di investimenti importanti che potrebbero essere sostenuti dall’utilizzo delle compensazioni che l’amministrazione dovrebbe chiedere ai diversi soggetti che potranno beneficiare delle ampie possibilità di insediare nuove medie strutture commerciali, nel territorio comunale, per effetto del nuovo Poc, il cui iter di approvazione è prossimo alla conclusione. Ovviamente questa potente spinta alla rigenerazione delle vie d’ingresso al centro cittadino, deve essere supportata dai necessari cambiamenti dei regolamenti comunali in materia urbanistica, volti a facilitare un diverso utilizzo dei piani terra e dei primi piani degli immobili, oggi inariditi anche dall’invadente e improduttiva presenza degli Istituti di credito".

Incentivi

Il secondo filone riguarda una significativa politica di incentivi per chi si insedia nel centro storico. "Si può prevedere l’esenzione dal pagamento della Cosap (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), per le ditte individuali e imprese che si sono costituite negli ultimi tre anni, in qualsiasi forma societaria, con sede legale e-o operativa nel Comune di Forlì, operanti nel settore del commercio, dei pubblici esercizi e dell’artigianato, ancora attive, compresi i subingressi. La stessa esenzione si può prevedere, per la stessa durata, per le ditte individuali e le imprese che abbiano attivato contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato di durata continuativa di almeno 6 mesi o contratti di apprendistato".

E ancora: "Per sostenere l’imprenditoria giovanile nel centro storico, si può prevedere esenzione anche per ditte individuali ed imprese in cui i titolari siano under 40". E per chi rinuncia alle slot nei locali "si dovrebbe concedere una riduzione del 50% delle tariffe Cosap". Per Faggiotto, Corzani, Morigi, Lazzarini, Guardigli, Zattini, Santini e Vignatelli si tratta perciò di "una sistematica politica di attenzione per chi decide di investire il proprio futuro nel centro storico di oggi, cioè in una realtà complessa ed in difficoltà di cui occorre occuparsi con ancor più cura e maggiori risorse.

Sosta

Viene ribadita inoltre "la necessità di mettere mano, con pari urgenza, al piano urbano del traffico, al programma urbano dei parcheggi e alla loro tariffazione (si può pensare alla giornata del sabato “libera” dal pagamento della sosta), al piano dell’arredo urbano, in sinergia con la progettazione del Pums". Capitolo sicurezza: occorre "ricercare una più efficace azione coordinata pubblico privata che metta un freno alla crescente percezione di insicurezza ed alla effettiva presenza di zone di insicura frequentazione soprattutto nelle ore serali e notturne".

Ztl

"Abbiamo ben presenti tematiche la cui soluzione è sostanzialmente nelle mani dell’amministrazione comunale, come il ripristino di talune linee del trasporto urbano con passaggio diretto in Piazza Saffi, ma non di meno siamo fortemente concentrati sui disastrosi effetti che produrrebbe l’irrazionale Piano Aria Integrato Regionale dell’Emilia Romagna - viene aggiunto -. Un piano in grado di terremotare qualsiasi tentativo di rilanciare il centro storico cittadino. Si pensi solo al proposito entro il 2020 di prevedere per l’intero perimetro del centro storico la Ztl. L’amministrazione comunale fa balenare l’ipotesi di un rinvio al 2025, che potrebbe essere concesso dalla Regione Emilia Romagna, per il perseguimento degli obbiettivi del Pair. Un'ipotesi che non ci tranquillizza, perché a fronte di un semplice slittamento di tempi e la conferma dei target, si pone comunque il tema di dover completamente ridisegnare il perimetro del centro storico, unica seppur estremamente complicata, risposta possibile".

Capitolo smog: l'invito all'amministrazione è quello di liberarsi "di fardelli ideologici" e trovare "risposte efficaci al drammatico tema dell’inquinamento da polveri sottili, adoperandosi seriamente sui veri fattori che le generano e non sugli inutili interventi teatrali e di facciata, quali sono quelli sinora predisposti. Se nel nostro territorio il 50% del contributo alle emissioni di pm10 è dovuto al riscaldamento domestico e per valori rilevanti all’attività dell’agricoltura, cercare rimedio nell’ampliamento delle Ztl nel centro storico, dà il senso di una classe politica a dir poco inerme. Una situazione che vogliamo cambiare, assieme, auspicabilmente con chi ci amministra ora e con chi sarà chiamato a farlo in futuro, in forza di una condivisione degli obbiettivi che ci diamo anche per il cuore della nostra comunità, il centro storico cittadino".
 

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