Il "rebus" delle seconde case, "Ci aspettiamo uno scatto in avanti di buon senso"

"La possibilità di raggiungere le seconde case andrebbe data senza la restrizione di rimanere in Provincia senza limitarlo ad una sola persona e ad una sola giornata"

"Sull’accesso alle seconde case in tempo di Covid-19 ci aspettiamo uno scatto in avanti di buon senso senza mettere a rischio la salute pubblica". Carlo Caselli, presidente provinciale di Confedilizia, Stefano Senzani, presidente vicario, e Vincenzo Bongiorno, segretario generale commentano così l'ordinanza firmata giovedì sera dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e che entrerà in vigore da lunedì.

Per gli esponenti dell’associazione dei proprietari di casa, la possibilità di raggiungere le seconde case "andrebbe concessa , diversamente da quanto prevede il Decreto del Presidente Bonaccini, senza la restrizione di rimanere territorialmente nella stessa provincia. Questa condizione, di fatto, come giustamente rilevato anche dal consigliere regionale forlivese, Massimiliano Pompignoli, impedirebbe, ad esempio, l’accesso alle proprie seconde case del mare a tante persone del forlivese e del cesenate, che hanno tale abitazione in altra Provincia, ma comunque sempre a pochi chilometri di distanza e all’interno del territorio regionale".

Proseguono Caselli, Senzani e Bongiorno: "Anche il fatto di limitare lo spostamento ad una sola persona e per una sola giornata, non ci pare così fondato. Che male ci sarebbe se, ad esempio, oltre al babbo si recassero assieme a lui nella seconda casa anche mamma e figlii? Poi perché l’obbligo di rientrare in giornata, se tanto continua comunque a permanere il divieto di uscire? Dove sta il pericolo per la salute pubblica, visto che tanto parliamo dei componenti di un nucleo familiare che vivono quotidianamente insieme e che non farebbero altro che spostarsi da una casa all’altra, senza alcun contatto con altre persone al di fuori della loro famiglia?".

Ed infine concludono: "La possibilità di concedere alle famiglie la opportunità di spostarsi presso la propria seconda casa, anche se fuori provincia ma comunque in Regione, aiuterebbe almeno queste famiglie a guardare un pochino più sollevate e con meno tensione alle prossime settimane, pur nel rispetto delle norme di sicurezza che bisogna continuare a seguire. Inoltre, in vista della riapertura di spazi come i parchi pubblici e relativi giochi per i bimbi, potrebbe essere una misura utile per decongestionare le città senza mettere a repentaglio nessuno, poiché lo ripetiamo: la famiglia si sposterebbe da una casa all’altra senza venire a contatto e senza fare party con alcuno".

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