Famiglia spezzata da un camionista ubriaco, l'Asaps: "Sia giustizia vera"

"Se quel conducente straniero verrà scarcerato non tornerà mai più in Italia come abbiamo già avuto modo di constatare in casi simili", evidenzia l'Asaps

Foto da TorinoToday.it

Una famiglia spezzata da un camionista ubriaco. Arrivano anche a Forlì gli echi della sciagura stradale avvenuto lungo venerdì sera l'autostrada Torino-Milano, nei pressi del casello di Rondissone. Il presidente dell'Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) di Forlì, Giordano Biserni, parla di "tragedia assurda e incomprensibile, in uno scenario da incubo, quasi simile ad un attentato. Macchine travolte, una famiglia fra le lamiere, una papà e una mamma morti, 3 bambini feriti gravemente e ora orfani, fuga del camion per 40 chilometri, altre macchine tamponate in un incredibile venerdì sera quasi da “terrorismo” stradale".

L’Asaps lancia il suo appello. "Ora il conducente non venga rilasciato come spesso accade dopo pochi giorni. Ci sono tutti i presupposti.
Si tratta di omicidio stradale pieno. Ci sono sicuramente le aggravanti perché quell’autotrasportatore molto probabilmente era ubriaco o peggio. E’ ragionevole pensare, visti gli elementi, che la condanna sarà superiore a 15 anni, tenuto conto che si tratta di omicidio plurimo e omissione di soccorso. Se quel conducente straniero verrà scarcerato non tornerà mai più in Italia come abbiamo già avuto modo di constatare in casi simili".

"Sarà anche interessante, prima o poi, capire se con un mandato di cattura europeo o con l’estradizione, questi incursori stranieri saranno rimandati da noi a scontare la pena - continua Biserni -. L’Asaps se sarà possibile si costituirà parte civile nel procedimento. Sia giustizia vera per rispetto di quella povera famiglia e per dare un vero segnale, attivando in pieno il propulsore della legge sull’omicidio stradale".

L'INCIDENTE, da TorinoToday - Sull'auto travolta dal mezzo pesante cinque persone di nazionalità marocchina di Torino: papà, mamma e i tre figli. Secondo le prime indiscrezioni la famiglia si sarebbe fermata al casello a ritirare il biglietto, mentre il tir avrebbe tirato dritto travolgendo il mezzo, trascinandolo per 200 metri, e urtando, subito dopo, una Volkswagen Sharan. A causa dello scontro hanno perso la vita i due adulti (39 anni il padre, Mostafà El Chouifi, 30 la madre, Nora Rharif). Feriti i tre bambini presenti sul mezzo e una quinta persona coinvolta nell’incidente, un italiano di 45 anni che viaggiava a bordo della Sharan.

Il tir, dopo aver urtato l’auto, è scappato via a tutta velocità. La polizia stradale lo ha fermato a Villarboit, in provincia di Vercelli, sempre sulla A4. Lo stesso tir, prima di arrivare a Rondissone, era riuscito nell'impresa di provocare un altro incidente in tangenziale. Sarebbero due le auto coinvolte all'altezza dello svincolo di Falchera. Sul luogo del sinistro sono arrivati i vigili del fuoco che hanno estratto le persone dall’abitacolo. Oltre al 118 e ai tecnici della Satap, la società che gestisce la viabilità lungo la Torino-Milano.

I tre bambini sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale Regina Margherita (non sarebbero in pericolo di vita). La più grave è la bimba più piccola, di soli due mesi, che ha riportato un trauma cranico, un traauma epatico e la frattura del femore. E' in terapia intensiva con prognosi riservata. Meno gravi i suoi fratelli più grandi, un bimbo di tre anni e una bimba di nove, che sono stati ricoverati in chirurgia. Sono tutti seguiti dal dottor Pietro Maiullari. Il quarto ferito è stato trasportato all'ospedale di Chivasso in condizioni non gravi. Il conducente del tir, uno slovacco, è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale. Era visibilmente ubriaco.
 

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