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Anche le Misericordie della Diocesi di Forlì-Bertinoro incontrano Papa Francesco

Tre pullman partiranno dalla valle del Montone-Acquacheta :San Benedetto, Rocca San Casciano e Forlì e altri tre pullman da Premilcuore e Galeata per un totale di 300 partecipanti

Anche le Misericordie di San Benedetto in Alpe ,di Rocca San Casciano, di Forlì, di Galeata, di Premilcuore , e i Fratres donatori di sangue di Premilcuore parteciperanno sabato 14 giugno all’incontro con Papa Francesco a Roma in Piazza San Pietro. Numerosi i confratelli e gli amici delle Misericordie della Diocesi di Forlì – Bertinoro che hanno aderito all’iniziativa: tre pullman partiranno dalla valle del Montone-Acquacheta :San Benedetto, Rocca San Casciano e Forlì e altri tre pullman da Premilcuore e Galeata per un totale di 300 partecipanti. Le Misericordie si impegnano a portare nelle loro comunità un contributo di solidarietà , che trae la sua motivazione nei valori evangelici della fratellanza, della condivisione ,riassunti nella tradizione cristiana delle Opere di Misericordia, in particolare nei servizi di trasporto sanitario e trasporti sociali per anziani e persone disabili.

Proprio il 14 giugno 1986 le Misericordie d’Italia incontrarono in Piazza San Pietro Giovanni Paolo II , che diede loro questa consegna:” Siate promotori e fautori della civiltà dell’amore e testimoni infaticabili della cultura della carità “ . Così pure il 10 febbraio 2007 Benedetto XVI incontrava in Piazza San Pietro le Misericordie accogliendole con questo saluto: “ Le Misericordie- è doveroso sottolinearlo – sono la più antica forma di volontariato organizzato sorte nel mondo. Esse risalgono , infatti, all’iniziativa di San Pietro Martire di Verona, il quale, nel 1244,a Firenze, radunò alcuni cittadini desiderosi di “ onorare Dio con opere di misericordia verso il prossimo “ nel più assoluto anonimato e in totale gratuità. La vostra realtà associativa costituisce un esempio dell’importanza di conservare le radici cristiane in Italia e in Europa .Contribuite a tenere viva la sensibilità ai valori più nobili, quali la fraternità e l’aiuto disinteressato a chi si trova in difficoltà “ .

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