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Il design nei luoghi di cura: inaugurata all'Irst una parete decorata

Un nuovo tassello nel mosaico che fa dell'Istituto Tumori della Romagna – Irst Irccs una delle strutture più attente all'umanizzazione delle cure in campo oncologico

Un nuovo tassello nel mosaico che fa dell'Istituto Tumori della Romagna – Irst Irccs una delle strutture più attente all'umanizzazione delle cure in campo oncologico. Martedì, presenti le direzioni dell'Istituto, gli ideatori della Settimana del Buon Vivere, esperti del settore e titolari dell'azienda Wall&Decò, sono stati tolti i veli alla coloratissima carta da parati d’arte che decora la parete dell’ingresso principale dell’Irst.

Il progetto, nato nell’ambito della terza edizione della Settimana del Buon Vivere – evento nazionale sul benessere equo e sostenibile organizzato da Legacoop Forlì-Cesena – punta a rendere sempre più confortevoli gli ambienti dell'Irst, nella piena convinzione che la miglior terapia sia quella che vede il paziente al centro, nella sua totalità di esigenze.

La carta, dall’evocativo nome Sarah, richiama lo skyline di una metropoli, immersa in un cielo verde mare, colorato dalla presenza di una figura femminile, palloncini e scritte; il raffinato innesto d’arredamento, è stato ideato e creato da Wall&Decò – azienda di Cervia specializzata nella realizzazione di carte da parati artistiche – e posata dalla ditta forlimpopolese Almacolor, tutto gratuitamente, a completo beneficio degli utenti.     

“L’inaugurazione – ha spiegato Mario Tubertini, Direttore Generale Irst – è l’ultimo passaggio di un percorso intrapreso dal nostro Istituto già in fase di progettazione e che ha visto recentemente il rinnovamento del giardino e alcuni inserti d’opere; ovvero alzare la qualità della struttura, rendendola un luogo di vita normale, piacevole''. A illustrare la genesi del progetto, è stata Serenella Vasini, project manager della Settimana del Buon Vivere: “L’idea è nata tra Monica Fantini, ideatrice della Settimana e Giovanni Mancuso di Wall&Decò, azienda amica della Settimana del Buon Vivere e molto sensibile alle tematiche sociali. L’abbinamento all’Irst, nostro partner fin dalla prima edizione e perno per le tematiche inerenti la salute, è stato naturale.”

“Qui in Irst – ha aggiunto Giovanni Mancuso, Giovanni Mancuso, Direttore commerciale Wall&Decò – segniamo un punto zero, un punto di partenza nel nostro all’interno delle strutture sanitarie. Siamo un’azienda giovane, nata nel 2006 ma riferimento nel settore. La volontà è portare il valore del nostro lavoro in luoghi “complessi”, offrire un piccolo contributo al benessere dei pazienti, una semplice distrazione, un breve momento di piacere.” L’interesse dell’azienda cervese per il segmento “cura”, non è comunque nuovo “nasce – ha precisato Christian Benini, titolare e art director Wall&Decò – da una visita in una struttura vicina, nel reparto lungo degenza per anziani, dove il colore delle stanze è utilizzato per aiutare i pazienti a riconoscere la propria stanza. Sono semplici decori, è vero, ma possono rappresentare qualcosa in più in termini di comfort.”

Un plauso all’iniziativa è arrivato da Eva Bellini, responsabile Progetti e Umanizzazione dell’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano: “Gli atri degli ospedali, delle strutture mediche in generale, sono da anni luoghi negletti, lasciati al puro utilizzo di servizio; invece rappresentano il biglietto da visita delle stesse, segnano un passaggio, lasciano trasparire materiale di come una persona è accolta. Qui in IRST, a parte la bellezza del progetto, si è realizzato quanto dovrebbe essere la norma: un lavoro di più professionisti, afferenti a più discipline, tecniche e mediche, per il benessere dei pazienti.”   

A trarre le conclusioni, prima della piccola cerimonia d’inaugurazione, il professor Dino Amadori, Direttore Scientifico Irst: “Parlare di umanizzazione delle cure, oggi che la sanità nazionale rischia di sprofondare in un baratro, è un fatto confortante, che deve ci fa sentire fortunati e conferma la forza del nostro sistema regionale, della Romagna in primis. L’evento di oggi segna un altro piccolo passo in quella che è diventata in parte la nostra missione raggiunto lo status di Irccs: cura e ricerca, certo ma anche portare nei nostri territori la cultura della qualità, spingere per un cambio di passo".

"Lo stiamo facendo e continueremo perché senza cultura e alta qualità lo sviluppo si ferma - continua Amadori -. La nuova parete sarà il segno concreto di quanto chi accede all’Irst lo fa come persona prima che come malato; insieme all’accoglienza offerta dai volontari del progetto Virgilio, riteniamo che la nuova parete possa rappresentare un bell’esempio di come Irst intenda declinare assistenza, accoglienza, logistica nell’ottica dell’umanizzazione.”  

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