"L'Italia sono anch'io" per il diritto di voto ai cittadini stranieri

E' nato ufficialmente anche a Forlì un comitato promotore della campagna nazionale "L'Italia sono anch'io", campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per i cittadini di origine straniera

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E’ nato ufficialmente anche a Forlì un comitato promotore della campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per i cittadini di origine straniera. Il comitato di Forlì sarà formato da organizzazioni della società civile: ACLI zona di Forlì, AGESCI zona di Forlì, AGIF (Associazione Giovani Immigrati Forlivesi), ARCI, ANPI, Caritas Diocesana, Centro per la Pace “Annalena Tonelli”, CGIL, Fondazione Migrantes, Forlì Città Aperta, Ass. Forlì Terzo Mondo L.V.I.A., Laboratorio Mondo e UDU (Unione degli Universitari).

La Campagna, lanciata in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, è promossa a livello nazionale, da ACLI, ARCI, ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), Caritas Italiana, Centro Astalli, CGIL, CNCA (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza), Comitato 1° marzo, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i diritti umani, Editore Carlo Feltrinelli Emmaus Italia, FCEI (Federazione Chiese Evangeliche in Italia), Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il razzismo è una brutta storia, Rete G2 (seconde generazioni), Sei Ugl, Tavola della Pace e Terra del Fuoco. Presidente del Comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio.

Scopo della campagna è riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia, di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte. La campagna promuove la raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare: una riguardante il diritto di cittadinanza e una il diritto di voto.

La prima legge propone varie modifiche alle norme che regolano l’acquisizione del diritto di cittadinanza. In particolare si chiede che: i nati in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno regolarmente soggiornante, possano avere automaticamente la cittadinanza. Tutti i nati sul territorio italiano, o che fanno ingresso in Italia entro il decimo anni di età, possano fare richiesta di cittadinanza entro 2 anni dal raggiungimento della maggiore età. Gli anni di residenza necessari per ottenere la cittadinanza italiana vengano abbassati da 10 a 5.

L’altra proposta di legge chiede invece di riconoscere a tutti gli stranieri regolarmente residenti sul territorio italiano da almeno 5 anni il diritto di elettorato attivo e passivo per quello che riguarda le elezioni amministrative (comune, provincia e città metropolitana), partendo dalla necessità di eliminare la discriminazione degli stranieri che, pur lavorando e contribuendo (anche fiscalmente) alla nostra economia, non possono esprimere la propria opinione e far sentire la propria voce.

A Forlì sarà possibile firmare le proposte di legge presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune e nel corso degli eventi e dei convegni promossi dal Comitato “L’Italia sono anch’io” di Forlì e dai suoi singoli promotori. ARCI e ACLI si impegnano a diffondere la campagna all’interno delle proprie reti di circoli e nel corso delle proprie iniziative, CGIL a portarla nei luoghi di lavoro, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori, in particolar modo sul tema del diritto di voto, nella consapevolezza che è assurdo che un lavoratore che in fabbrica può votare sul proprio contratto poi non possa votare per il proprio sindaco. Centro per la Pace, Forlì Terzo Mondo, Forlì Città Aperta, AGIF e Laboratorio Mondo, da sempre impegnate per la costruzione di una società più equa e interculturale, organizzeranno banchetti per la raccolta firme nel corso dei propri eventi specifici. UDU si impegna invece a fare entrare la campagna all’interno del mondo universitario forlivese. Fondazione Migrantes e Caritas diocesana, che già da alcuni anni si dedicano al tema emergente delle seconde generazioni, dedicheranno alla campagna eventi e materiali volti a sensibilizzare l’intera cittadinanza e, in modo particolare, il mondo cattolico, anche attraverso la rete dei centri di ascolto parrocchiali. Un obiettivo condiviso anche con l’AGESCI, da sempre impegnata attivamente nell’ambito sociale. Al Comitato aderisce infine anche l’ANPI che considera il tema dei diritti dei cittadini stranieri una delle principali sfide civili per l’Italia di oggi e per il nostro territorio.

Martedì 15 novembre, presso il Salone Comunale di Forlì, si terrà la prima serata ufficiale promossa dal Comitato, con la proiezione del documentario “18 ius soli”, sul tema delle seconde generazioni e del diritto di cittadinanza, e gli interventi di testimoni stranieri, di Filippo Miraglia, responsabile nazionale immigrazione dell’ARCI, e di un docente dell’Università di Bologna, sede di Forlì.

 

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