Ginestri in lutto: addio a Giovanni, figlio del fondatore Edgardo

Nel 1945 Giovanni ha preso la guida dell’azienda dedicandole grande passione e costante impegno

Martedì è mancato all’affetto dei suoi cari Giovanni Ginestri, figlio di Edgardo, fondatore del noto mobilificio Ginestri Arredamenti di Rocca San Casciano. Nel 1945 Giovanni ha preso la guida dell’azienda dedicandole grande passione e costante impegno e rivelando una notevole intuizione dal punto di vista commerciale realizzando un primo grande negozio con ampie metrature. Nonostante il passaggio del timone ai figli Giuseppe, Bruna, Gian Luca e alla nuora Maria Giulia, Giovanni è sempre stato molto attivo e presente in azienda con al fianco la moglie Imelde scomparsa nel 2017 anniversario dei 100 anni di attività della Ginestri.

Rimane il ricordo di un padre e marito affettuoso, l’esempio di un grande imprenditore e di un uomo legato profondamente alla propria terra, alle proprie tradizioni e al valore del lavoro per sé, per la famiglia e per gli altri. Le esequie si terranno mercoledì alle 15 nella chiesa di Santa Maria delle Lacrime a Rocca San Casciano. In segno di lutto l’azienda Ginestri resterà chiusa.

Potrebbe interessarti

  • Sos matrimonio estivo: come vestirsi per essere al top

  • Pulizie approfondite in bagno? Scopri come avere un box doccia splendente

  • Punti neri, bye bye: ecco i rimedi per un inestetismo diffuso

  • Forlì senza glutine: ecco 3 negozi dove puoi acquistare gluten free

I più letti della settimana

  • Tragedia a Mirabilandia, muore annegato un bimbo di 4 anni: abitava nel forlivese

  • Bimbo annegato a Mirabilandia, le telecamere riprendono la scena. S'indaga per omicidio colposo

  • Ha lottato contro una terribile malattia: lo sport forlivese piange Riccardo Turoni

  • Bimbo morto annegato a Mirabeach, la direzione del parco: "Totale supporto alla famiglia"

  • Tempo di pagelle per gli studenti del "Liceo Classico": oltre 300 i bravissimi con la media superiore all'8

  • Bimbo annegato a Mirabilandia, lo sgomento: "Ero vicino a noi a giocare, che brutto destino"

Torna su
ForlìToday è in caricamento