Una seconda vita ai prodotti e una seconda chance a chi li produce: nasce in centro il negozio solidale

"Qui non diamo una seconda vita solo a chi, magari, nella prima ha commesso qualche errore, diamo una seconda chance anche agli oggetti che di vita ne hanno avuta una, lunga, soddisfacente e usurante"

"Qui non recuperiamo solo le persone, ma anche le cose. Qui non diamo una seconda vita solo a chi, magari, nella prima ha commesso qualche errore, diamo una seconda chance anche agli oggetti che di vita ne hanno avuta una, lunga, soddisfacente e usurante". A parlare così, simpaticamente ma centrando in pieno il problema, è Manuela Raganini, presidente di Formula solidale  di Forlì che lunedì 23 settembre prossimo (dalle 10 a notte fonda) inaugurerà "Fuori luogo" uno spazio in via Giorgio Regnoli 52 dove verranno venduti sia gli abiti prodotti all'interno della sartoria sostenibile (nata sei anni fa sempre grazie a Formula Solidale) sia prodotti realizzati all'interno di carceri, come la Giudecca di Venezia, le t-shirt realizzate a Genova, il batik degli utenti dela coop "Lamberto Valli" di Forlimpopoli.

"Ci saranno abiti nuovi, realizzati dalle ragazze del carcere di Forlì, guidati dalla nostra sarta tutor, tutti molto belli, unici e originali, ma soprattutto fatti con stoffe importanti - spiega Manuela Raganini - ma ci saranno anche gli abiti di recupero, quelli usati a cui è stata data una seconda vita, con inserti, rivisitazioni alla moda, creazioni originali. Eppoi avremo arredo sociale, poltrone, mobiletti, specchiere. In un angolo abbiamo realizzato anche un salottino per permettere a chi ci verrà a trovare di bere un caffè, una tisana e, quando organizzeremo l'attività culturale, di seguire gli incontri in un clima più familiare".

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L'obiettivo è ammirevole perché Formula Solidale nasce proprio per offrire un'opportunità di inserimento lavorativo a chi sta vivendo un momento particolare, e parliamo di chi si trova in carcere, di chi è legato a dipendenze, di chi ha patologie psichiatriche oppure svantaggi sociali. "Tutte persone che, se vengono aiutate a reinserirsi nel mondo del lavoro con corsi di formazione e un aiuto pratico come quello di "Fuori Luogo" - continua la presidente di Formula Solidale - oltre a ricominciare ad acquisire un'indipendenza economica, riacquistare autostima e fiducia in loro stessi, ritrovano anche un'armonia con il mondo che, in pratica, significa non aver più voglia di delinquere, ammalarsi di meno, ed essere in pace con la loro famiglia: tutti vantaggi che ricadono anche sulla società. Insomma fa bene a loro, ma fa bene a tutti. Per questo noi da sempre crediamo sia importante sostenere progetti di questo tipo". 

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