Cronaca

“Nightwatch 5”: 150 militari del 66° in esercitazione sulle nostre montagne

Il personale esercitato ha condotto movimenti ed azioni tattiche appiedate e a bordo di elicotteri, peculiarità quest'ultima tipica del reggimento di fanteria aeromobile

Si è conclusa nei giorni scorsi l’Esercitazione “Nightwatch 5”, condotta dal 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, finalizzata al mantenimento semestrale della capacità aeromobile. L’Esercitazione continuativa, a partiti contrapposti reali con utilizzo di munizioni a salve  e simulacri mimetici inattivi al fine di materializzare anche visivamente le forze nemiche, ha avuto inizio due settimane prima sui colli appenninici dell’entroterra forlivese, in un area di addestramento particolare, simile, per ambiente climatico avverso e terreno, alle zone estere dove viene usualmente impiegato il 66° Reggimento in operazioni.

Il personale esercitato ha condotto movimenti ed azioni tattiche appiedate e a bordo di elicotteri, peculiarità quest’ultima tipica del reggimento di fanteria aeromobile. Con circa 150 militari esercitati e l’impiego di elicotteri multiruolo e “Mangusta” del 7° Reggimento AVES “Vega” di Rimini, l’esercitazione si è conclusa alla presenza del Comandante della Brigata Aeromobile “Friuli” e di alcuni qualificati rappresentanti del neo costituito comando della divisione “Friuli” di Firenze, con il recupero in territorio “ostile” di una unità aeromobile.

L’attività è stata resa possibile dalla collaborazione con la provincia di Forlì-Cesena, il comune
di Santa Sofia, il Corpo Forestale dello Stato ed i gestori  dei rifugi, associazioni e privati, che hanno concesso l’utilizzo dei medesimi nella zona appenninica tosco-romagnola ove si è svolta.

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