Cronaca

Palazzo del Merenda, dopo i nuovi cedimenti promessi interventi per 400 mila euro

I fondi saranno disponibili nel 2017. L'assessore Giovannetti: "Situazione difficile ma qualche passo in avanti è già stato fatto"

La brutta notizia è che dopo il sollevamento del pavimento di un corridoio d'accesso,  il deposito dell'emeroteca è stata interdetto a tempo indeterminato ai dipendenti comunali. La buona notizia è che non ci sono altri danni. Ma il problema resta sempre lo stesso. Non ci sono fondi per un intervento di recupero che potrebbe valere oltre 15 milioni di euro.

Il palazzo del Merenda, sede della biblioteca civica, torna alla ribalta dopo i nuovi cedimenti che hanno costretto il Municipio a interdire un altro pezzo del settecentesco edificio. La parte museale è chiusa da tempo così come l'ingresso principale con lo scalone monumentale che dava accesso alle sale storiche. Un degrado strutturale a lungo sottovalutato e che l'assessore alla cultura Elisa Giovannetti ha particolarmente a cuore sebbene, per sua stessa ammissione, "la situazione è difficile così come la possibilità di reperire le risorse". 

"Un primo passo c'è - spiega Giovannetti -. I 400mila euro già indicati nello scorso piano investimenti sono finalmente attivi e saranno effettivamente disponibili nel 2017. Serviranno per mettere di nuovo in funzione le sale storiche. E' poco rispetto a quello che serve ma è qualcosa. E' dal 2014 che questi soldi vengono spostati di anno in anno". In tempi di ristrettezze di bilancio la priorità va sempre più spesso alla messa in sicurezza di edifici come le scuole e molte risorse pubbliche sono destinate a progetti già avviati come il completamento del Campus. Il Palazzo del Merenda non ha ancora trovato il suo posto nei piani per il futuro e nel frattempo il degrado avanza.

"Un progetto complessivo ancora manca sebbene il primo passo, con la visita del Soprintendente e l'avvio del protocollo d'intesa, è stato fatto. C'è da dire che, ad oggi, ci mancano ancora i risultati dell'analisi statica e sismica commissionata nel 2013 e quindi si procederebbe senza avere dati certi in mano". Lo studio costato circa 200mila euro è stato condotto da professionisti esterni e ora è ancora al vaglio finale degli uffici tecnici comunali.

Quello che servirebbe per il Palazzo del Merenda è una sorta di presa di coscienza della città rispetto al mantenimento del luogo di cultura per eccellenza dove, tra l'altro, è custodia la Raccolta Piancastelli consultata da studiosi di tutti il mondo. "Abbiamo varato l'Art Bonus per il Merenda, ovvero un sistema per fare erogazioni liberali in favore della Biblioteca. Il progetto ad oggi ha prodotto zero euro, ovvero nessuno ha fatto donazioni di denaro. E' dura ma non mi fermo" chiude l'assessore. Sulla questione sono intervenuti anche i Verdi e l'associazione "Un Secco No" (qui l'articolo).

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