Troppe partite di pallone, polemica ai Romiti. Molea: "L'Aics vi organizza un torneo"

Nei giorni scorsi l'assessore Raoul Mosconi ha fatto visita al parco, incontrando i residenti della zona per raccogliere informazioni dopo le lamentele dei frequentatori dello spazio tra via Firenze e via Sapinia

La foto pubblicata da Raoul Mosconi al parco su Facebook

Le partite di pallone tra giovani nell'area verde "Balducci", al quartiere Romiti, al centro di una polemica divampata sui social. Nei giorni scorsi l'assessore Raoul Mosconi ha fatto visita al parco, incontrando i residenti della zona per raccogliere informazioni dopo alcune lamentele dei frequentatori dello spazio tra via Firenze e via Sapinia. Stefano Valmori, del comitato quartiere, ha evidenziato come quello dei Romiti sia "il primo quartiere ad essere disponibile ad una collaborazione per far integrare i ragazzi profughi (circa otto ragazzi) che sono domiciliati ai Romiti. Nello stesso tempo però il quartiere Romiti non è in grado di gestire il gran numero dei ragazzi extracomunitari che ogni giorno sono presenti nell'area verde "Balducci". Solo con l'aiuto dell'amministrazione si potrà far si che questa situazione possa migliorare nell'integrazione, individuando soluzioni positive per un miglior quieto vivere e collaborazione tra i residenti dei Romiti e i ragazzi che hanno bisogno di un aiuto". Valmori ha ringraziato Mosconi "per aver ascoltato la voce del quartiere e per capire le esigenze dei residenti, ma soprattutto per aiutarci ad integrare al meglio tutti quanti perchè noi ci siamo per aiutare chi ha bisogno, ma abbiamo anche l'obbligo di tutelare la cittadinanza dei Romiti a partire dai bambini alle famiglie e agli anziani che sono nati nel quartiere e che vorrebbero continuare vivere nella tranquillità che da anni è caratteristica del quartiere Romiti".

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Sulla questione si inserisce il deputato forlivese Bruno Molea, presidente nazionale dell’ente di promozione sociale e sportiva Aics, Associazione Italiana Cultura Sport: "Basta polemiche sui migranti, lasciate a quei ragazzi almeno la bellezza di una partita di pallone. E ai giocatori dico: venite da me, il torneo di calcio ve lo organizza Aics". "Da anni, Aics è anche centro di accoglienza - spiega l’onorevole Molea -. Diamo ospitalità a giovani richiedenti asilo arrivati in Italia dopo giorni, settimane di viaggio. Organizziamo per loro decine e decine di attività che abbiano il compito di farli conoscere alle comunità che li ospitano, di farli sentire parte integrante di queste comunità, ma anche di dar loro la possibilità, tra mille difficoltà, di superare i drammi affrontati per arrivare fino a noi. Tra queste attività, la fa da padrone lo sport, con il suo carico di valori positivi, primo tra tutti proprio quello dell’integrazione. La fotografia scattata ai Romiti dei giovani ragazzi di colore che giocano a calcio tra gli anziani del quartiere trovo sia una sintesi positiva di cosa l’Italia sta diventando. Non possiamo più considerare l’immigrazione come un fenomeno di emergenza: ciò significa che dobbiamo usare le forze che abbiamo per gestirla al meglio. Le armi più potenti di Aics sono, in tal senso, proprio lo sport e la cultura sportiva: quella del rispetto delle regole, dell’amicizia, del rispetto dell’altro. Se così è, ben venga la partita di pallone. E a questi ragazzi, dico: venite da noi, in Aics. Vi organizziamo noi il torneo, come abbiamo già fatto a Firenze dove abbiamo fondato la prima squadra di atletica formata da soli migranti, o come già fatto a Napoli dove abbiamo non una, ma due, squadre di calcio anch’esse partecipate da giovani richiedenti asilo. Ai residenti, lancio invece un appello: se le pallonate vi arrivano addosso, rimproverate i giocatori e invitateli a prestare attenzione come fareste con qualunque dei vostri nipoti. E guardate il bello che c’è dietro: lo sport tiene lontani anche noia, disagio e delinquenza".

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