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Primo caso di coronavirus a Santa Sofia, il sindaco ai cittadini: "Niente panico"

A dare l'annuncio è il sindaco Daniele Valbonesi, specificando che il contagiato "è in buone condizioni di salute"

Primo caso di positività al coronavirus a Santa Sofia. Si tratta di un 55enne, ricoverato all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì. A dare l'annuncio è il sindaco Daniele Valbonesi, specificando che il contagiato "è in buone condizioni di salute". "E' una persona che lavora fuori dal nostro territorio e negli ultimi giorni è stato in isolamento. Da ora sono attivate tutte le procedure per risalire ai suoi contatti e sarà cura del personale dell'Ausl mettersi in comunicazione con chi, eventualmente, possa essere in una situazione a rischio, offrendo le istruzioni e i comportamenti da mettere in atto. Chiedo a tutti di avere la massima riservatezza. Non è importante conoscere chi sia la persone, bensì come comportarsi e come rispettare le regole e le limitazioni che conosciamo".

Mercoledì mattina Valbonesi ha attivato quindi il Centro Operativo Comunale. "Non bisogna farsi prendere dal panico - è l'invito del primo cittadino -, ma bisogna alzare l'attenzione e rispettare ancora di più le regole che conosciamo attraverso i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri e della Regione". L’istituzione prevede in sostanza la creazione del tavolo centrale di coordinamento, a livello comunale, che entra in operatività piena al verificarsi di un'emergenza; il compito è quello di gestire l’evolversi della situazione, attraverso un costante monitoraggio, una razionale e opportuna distribuzione delle risorse umane sul territorio, una pianificata gestione delle strutture e dei mezzi disponibili. Al vertice del Centro Operativo Comunale c'è la figura del sindaco, affiancato dai responsabili delle funzioni di supporto.

"Per tutti i cittadini, ribadisco ancora una volta l'importanza di seguire le indicazioni più volte ripetute: spostarsi solo per lavoro, uscire esclusivamente in caso di reale bisogno, per acquistare beni di prima necessità o medicinali, possibilmente una persona per ogni famiglia. Sarà mia cura tenere informati i cittadini sull'evoluzione della situazione - conclude Valbonesi -. Ricordiamo, infine, che è a disposizione il numero 320 4309436 per il servizio speciale di consegna a domicilio di medicine e beni di prima necessità rivolto agli anziani e a chi non può contare sul sostegno di una rete familiare o amicale".

E' stato disposto un nuovo orario per l'Ufficio Servizi Demografici: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12, mentre mercoledì e sabato resterà chiuso. Il servizio di stato civile sarà garantito anche nei giorni di chiusura limitatamente alle denunce di nascita e morte previo appuntamento da richiedere al numero 3204309476. Il decreto del 17 marzo prevede che la validità dei documenti rilasciati da
amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogata al 31 agosto. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.

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