Primo maggio anche in ospedale, il sindaco Zattini: "Per ripartire serve la massima responsabilità"

"Abbiamo deciso di celebrare la Festa del Primo maggio con un momento simbolico al polo ospedaliero di Forlì"

Forlì celebra il Primo Maggio, festa dei lavoratori. Come segno istituzionale di partecipazione del Comune e di condivisione con la comunità dei valori del Primo maggio, il sindaco Gian Luca Zattini ha reso omaggio a due luoghi simbolici presenti nella toponomastica cittadina: piazzale del Lavoro e Largo Caduti su Lavoro. "Anche la Festa Internazionale dei Lavoratori è costretta a misurarsi con le limitazioni di sicurezza imposte dall'emergenza coronavirus - esordisce il primo cittadino -. Quest'anno purtroppo non potremo incontrarci in piazza Saffi insieme alle organizzazioni sindacali per riflettere sui temi dell'occupazione, della sicurezza sul lavoro, di sviluppo sostenibile e di welfare. Così come mancherà il momento di festa popolare fatto di musica e partecipazione. Sarà un Primo Maggio differente. La condizione di enorme difficoltà alla quale questa terribile epidemia ci chiama - con i lutti, le sofferenze, le privazioni, la crisi - sta costringendo tutte le nazioni e le organizzazioni internazionali a stabilire con massima chiarezza l'ordine delle priorità e a definire un sistema organizzato per la lotta contro un virus che non conosce confini".

"Questa è l'ora della prova - sottolinea il primo cittadino -. La salute è posta al vertice delle priorità. Lo abbiamo ricordato ogni volta come amministrazione comunale e lo abbiamo condiviso durante le numerose videoconferenze svolte insieme ai sindacati, al mondo dell'impresa e del lavoro. Per questa ragione e per sottolineare l'impegno straordinario e il grande il sacrificio dimostrato dai Lavoratori della Sanità nella lotta all'epidemia Covid 19, insieme ai segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil e ad una rappresentanza dell'ospedale Morgagni-Pierantoni, abbiamo deciso di celebrare la Festa del Primo maggio con un momento simbolico al polo ospedaliero di Forlì. Se la salute è il primo punto, la tenuta del sistema e la ripartenza rappresentano le principali vie di uscita da questo tunnel ed è necessario intraprenderle con equilibrio per evitare passi falsi e per far sì che, in caso di bisogno, ogni problema possa essere immediatamente individuato, circoscritto, curato".

"Per far ciò è necessario il massimo senso di responsabilità, personale e collettivo, così come da parte delle istituzioni dovrà risultare la capacità di mettere in campo efficaci strumenti di sostegno - conclude Zattini -. Il 1° maggio 2020 pone ancora una volta, e in questo frangente in modo eccezionale, la riflessione sulla sicurezza del lavoro a partire dal fatto che tra le vittime dell'epidemia ci sono anche tanti lavoratori. Nella sanità, nelle forze dell'ordine, nell'assistenza, nella logistica, nei servizi, nella produzione, nell'informazione: i lavoratori sono stati in prima linea nell'emergenza e lo saranno nella ripresa. A loro va il pensiero più alto da parte della nostra Città insieme all'attestazione di profonda riconoscenza per coloro che hanno perso la propria vita. I sacrifici di questi mesi impongono che nulla dovrà essere più come prima e che tutti dobbiamo sentirci uniti per la sicurezza, la ripartenza e per il lavoro".

Tour virtuale alla scoperta della Collezione Verzocchi

In occasione dell'anniversario, attraverso il sito internet del Comune sarà possibile una visita virtuale alla Collezione Verzocchi “Il Lavoro nell'Arte”, percorso di capolavori di proprietà del Comune di Forlì che annovera opere di Carrà, De Chirico, Depero, De Pisis, Guttuso, Sironi, Rosai, Vedova, Vittorini e tanti altri. Il committente, l'industriale forlivese Giuseppe Verzocchi, contattò gli artisti italiani più significativi del secondo dopoguerra ai quali chiese un’opera (90 x 70) sul tema del lavoro con all'interno l’immagine di un mattone con la sigla “V & D” marchio della sua ditta. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, la collezione venne esposta per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1950 e fu donata al Comune il 1° maggio 1961. Dal sito www.comune.forli.fc.it si accede alla pianta di Palazzo Romagnoli (al momento chiuso per rispetto delle norme di sicurezza). Cliccando su ogni stanza si potranno ammirare le singole opere esposte accompagnate da apparato di commento.

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