"Promemoria Auschwitz", il sindaco di Predappio: "I treni della Memoria non abbiano una sola direzione"

Il sindaco di Predappio Roberto Canali risponde così alle dichiarazioni diffuse dall’Associazione GenerAzione e la presa di posizione del Gruppo consigliare di minoranza omonimo

"Quando questi treni si fermeranno per conoscere quanto successo alle foibe o al Muro di Berlino per conoscere la tragedia di 50 anni di comunismo, vorrà dire che si vorrà avere memoria della storia a 360 gradi e allora saremo lieti di collaborare". Il sindaco di Predappio Roberto Canali risponde così alle dichiarazioni diffuse dall’Associazione GenerAzione e la presa di posizione del Gruppo consigliare di minoranza omonimo, in merito alla scelta del Comune di non destinare fondi all’iniziativa del treno della memoria. Il punto di vista dell’amministrazione sulla questione viene chiarito dal vice sindaco Luca Lambruschi, che fornisce una ricostruzione precisa.

"L’associazione Deina - spiega  Lambruschi- ha richiesto al Comune 750 euro per coprire parte dei costi del viaggio che organizzano ad Auschwitz. Con una lettera da me firmata, il Comune ha risposto che per quest’anno il contributo non sarebbe stato erogato. Dal 2014 l’amministrazione ha versato all’associazione quasi 3.000€ per sovvenzionare il viaggio di 11 ragazzi del nostro comune. A chi mi scrive che devo andare a vedere Auschwitz rispondo che ci sono andato e nel 2016 ho accompagnato un gruppo di 19 persone di cui 14 predappiesi. La maggior parte erano ragazzi dai 14 ai 25 anni residenti nel nostro comune". "L’ex sindaco Giorgio Frassineti – continua l’amministratore - sostiene che il Comune “nega ai ragazzi di vedere i luoghi dell’olocausto”. “Generazioni in comune" e i consiglieri di minoranza rincarano la dose sulla scia di colui che hanno appoggiato per 10 anni parlando di gesto grave. Non impediamo niente a nessuno. Questa è una falsa notizia che serve solo a lanciare odio. Se i ragazzi vogliono andare, possono farlo. Pagano la quota intera o l’associazione utilizza i fondi che la regione Emilia-Romagna (5.000 euro) o l’unione dei comuni hanno versato. Guardando sul sito di Deina si vede che hanno il patrocinio di meno di 100 comuni italiani su 8000 circa. Parliamo dell’1%. Il 99% dei comuni italiani ha gravi comportamenti?".

GenerAzioni in Comune si autotassa per pagare i 370 euro. "Sono contento - dichiara ancora Lambrushi - e possono farlo anche il prossimo anno. Mi chiedo però sia l’unica associazione che fa del bene o se magari nel territorio ci sono altri enti meritevoli della nostra attenzione. Le associazioni di Predappio hanno mai ricevuto fondi da "Generazioni"? Evidentemente hanno abbastanza denaro per dare fondi ad associazioni con sede a Bologna e senza che queste glieli chiedano. Secondo il comunicato diffuso nei giorni scorsi per il Comune sarebbe facile trovare i soldi da destinare a Deina. Tanto facile che la precedente amministrazione l'ha sempre fatto. L'ha fatto per Deina ma non per le associazioni del territorio. L'ha fatto per Deina e non per le associazioni contro la violenza sulle donne, contro la fame nel mondo, a favore dei diritti dei bambini. Quindi se noi siamo portatori d'odio verso la memoria, loro lo sono stati verso i bambini, le donne, i disabili?"

"Crediamo di essere liberi di fare le nostre scelte amministrative come GenerAzione è libera di criticarci - conclude il vicesindaco - ribadiamo che abbiamo scelto di destinare le risorse per altri progetti e non ce ne vergognano". Sulla stessa linea si pone il primo cittadino Canali: "È importante che la conoscenza di quanto accaduto in Italia e in Europa nel secolo scorso sia scolpito nella mente di tutti. Solo conoscendo la storia si può evitare di ripetere gli errori e gli orrori del passato. Tutti dovrebbero visitare Auschwitz; è auspicabile che questo accada per conoscere quanto successo in quei luoghi. Non abbiamo ritenuto di collaborare con chi i treni della memoria li fa andare in una sola direzione sfruttando per ragioni di parte una tragedia che ha segnato l'umanità". 

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