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Protesi al seno, l'Ausl rassicura: "Nessun pericolo da noi"

l'Azienda Usl di Forlì intende rassicurare tutte le donne che si sono sottoposte a interventi di ricostruzione al seno all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì

Relativamente alle protesi mammarie al silicone prodotte dalla società francese Poly Implant Prothese (Pip), nei giorni scorsi ritirate dal commercio per motivi di sicurezza sanitaria, l’Azienda Usl di Forlì intende rassicurare tutte le donne che si sono sottoposte a interventi di ricostruzione al seno all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, precisando che tali protesi mammarie non sono mai state acquistate né utilizzate nel presidio ospedaliero forlivese.

Parte infatti il censimento delle portatrici di protesi al seno fabbricate in Francia, dalla ditta Pip. L'ordinanza firmata il 29 dicembre scorso dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 304 del 31 dicembre 2011. L'ordinanza obbliga a tutti gli ospedali e le strutture sanitarie in genere, sia pubbliche che private, accreditate o autorizzate, di predisporre entro 15 giorni un elenco con i nomi delle donne in cui sono state impiantate le protesi Pip, a far tempo dal 1 gennaio 2001.


Per proteggere la privacy l'elenco sarà di esclusiva disponibilità delle strutture. Queste avranno l'obbligo di notificare alle Asl competenti la data di ogni intervento, elementi che poi affluiranno alle competenti autorità regionali. Le Regioni, una volta in possesso dei dati, avranno 10 giorni per inviarli al Ministero. Secondo l'ordinanza, anche le strutture sanitarie che non hanno effettuato impianti che rientrino nella casistica interessata, dovranno comunque fare una dichiarazione in tal senso.

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