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Sabato incontro in Comune per la pulizia del Castellaccio

L'amministrazione comunale di Rocca San Casciano hanno convocato un incontro per sabato alle ore 11 nella sala del consiglio comunale, per programmare la pulizia generale da sterpaglie e arbusti del Castellaccio

L’amministrazione comunale e l’associazione Tradizioni Acquacheta di Rocca San Casciano hanno convocato un incontro per sabato alle ore 11 nella sala del consiglio comunale, per programmare la pulizia generale da sterpaglie e arbusti del Castellaccio, simbolo della storia e dell’identità del paese. Attualmente il Comune ha incaricato l’architetto Giulia Misirocchi di realizzare un progetto di recupero del monumento.

Prima dell’intervento è necessaria una pulizia generale attorno al Castellaccio, che in pratica è ciò che resta dell’antico castello o rocca medievale, che ha dato il nome allo stesso paese. Spiega il sindaco, Rosaria Tassinari: “Per effettuare i primi restauri, che serviranno a bloccare il degrado e la messa in sicurezza dell’immobile, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha stanziato 50mila euro e altrettanti li metteremo noi come Comune. Ma prima di questo intervento va fatta una pulizia generale, che speriamo sia effettuata dai volontari del paese, trainati dall’associazione Tradizioni Acquacheta”.

I 100mila euro serviranno per i primi lavori di restauri, “ma poi occorrerà trovare altri fondi per il completamento dell’opera, finalizzata alle manifestazioni culturali e sociali della popolazione”. Il Castellaccio è il mastio del castello o rocca medievale che appartenne agli arcivescovi di Ravenna, ai duchi Traversari, ai conti Guidi di Modigliana e ai Calboli dell’omonimo castello, situato fra Dovadola, Rocca e Predappio, finché nel 1382 il conte Francesco di Paoluccio de’ Calboli lo donò alla Repubblica di Firenze, entrando a far parte della Romagna Toscana. Il terribile terremoto del 1661 distrusse in gran parte il castello. Ma i rocchigiani oggi vogliono riportare alla luce e alla piena efficienza il loro monumento che porta in sé non solo il nome del paese, ma anche l’identità.

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