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Foreste Casentinesi, il parco 'teme' i fungaioli: "Sono una minaccia"

In questi giorni di grande afflusso nei boschi del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi da parte dei cercatori di funghi, l'ente Parco auspica innanzitutto "il rispetto delle elementari regole di sicurezza"

In questi giorni di grande afflusso nei boschi del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi da parte dei cercatori di funghi, l’ente Parco auspica innanzitutto “il rispetto delle elementari regole di sicurezza, per l’incolumità fisica di tutti quelli che percorreranno i suoi sentieri per la raccolta. Ogni anno infatti questa diffusa pratica, se svolta con leggerezza, provoca purtroppo sia intossicati che feriti e dispersi, fino addirittura ad alcuni decessi. Il delicato equilibrio dell’ecosistema forestale richiede inoltre una grande attenzione da parte dei visitatori, in termini sia di rispetto che di minore invasività possibile nei confronti di ciò che li circonda, ambienti in cui da decenni dimorano protette innumerevoli forme di vita animale e vegetale”.


“Facile comprendere come centinaia di persone che affollano per giorni pochi ettari di foresta, uscendo anche fuori dai sentieri prestabiliti, costituiscano un’enorme minaccia per la tranquillità degli animali e per l’integrità del territorio stesso, la cui tutela ci è affidata dallo Stato a vantaggio della comunità e di tutti i cittadini”. Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, nel rispetto e comprensione della passione dei cercatori di funghi, vuole assolutamente disincentivare l’utilizzo eccessivo e fuori dalle regole di una risorsa che appartiene a tutti, al bosco in primis. “Ci appelliamo perciò al senso di responsabilità e all’amore per la natura di tutti coloro che nelle prossime settimane frequenteranno l’area protetta. Ricordiamo a tutti che per raccogliere funghi nel Parco è necessaria l’autorizzazione attraverso un versamento postale, a validità personale e differenziata in base alla residenza,  da portare con sé al momento della raccolta insieme all’opuscolo contenente regole e indicazioni, scaricabile dal sito del Parco o ritirabile presso le sedi dell’ente Parco, i Centri visita e i Comandi Stazione del CTA del CFS.  Il ricavato finanzierà interventi di manutenzione della rete sentieristica, miglioramento ambientale, monitoraggio sugli effetti della raccolta, informazione ed educazione sui funghi, il loro ruolo nell’ecosistema e le corrette modalità di raccolta. Si ricorda inoltre che l’accesso alle riserve integrali è assolutamente vietato, e comporta pesanti sanzioni penali. Il dettagliato regolamento è comunque consultabile e scaricabile all’indirizzo www.parcoforestecasentinesi.it seguendo l’apposita icona in prima pagina”.

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