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Ricordo di Remo Masini: "Ci ha difesi dal pericolo della Diga"

Il Wwf di Forlì ricorda il santasofiese Remo Masini, ad alcuni giorni dalla sua morte: "Di Remo si ricorda innanzitutto la lotta intrapresa per difendere la valle del Bidente dal pericolo Diga"

Il Wwf di Forlì ricorda il santasofiese Remo Masini, ad alcuni giorni dalla sua morte: “Di Remo si ricorda innanzitutto la lotta intrapresa per difendere la valle del Bidente dal pericolo Diga. Eh già, perché di pericolo allora si trattava; il progetto iniziale ignorava infatti l’esistenza di una faglia, proprio in corrispondenza del sito prescelto. La diga di Ridracoli, oggi unanimemente decantata, ha, come tutte le grandi opere del nostro paese, le proprie zone d’ombra, che non vanno rimosse. E’ stata costruita come un catino di cemento, facendo lievitare i costi iniziali di circa 15 volte. E se non fosse intervenuto l’impegno di Remo, la diga effettivamente rappresenterebbe oggi un pericolo costante per gli abitanti di Santa Sofia”.

“Remo – ricorda l'associazione ambientalista, per Bocca di Donatello Caroli - pubblicò un dossier in cui si documentavano, in modo molto accurato, tutte le criticità del progetto e partecipò a tutti gli incontri pubblici che si svolsero in quel periodo. Non solo a Forlì, ma anche nel ravennate e nel cesenate. Era ascoltatissimo. Era anche uno studioso ed un lavoratore infaticabile. Quando doveva portare a termine un lavoro stava anche 48 ore senza dormire. Nella redazione del dossier fu aiutato dal prof. Ruggeri, originario di Forlì, che venne consultato decine e decine di volte poiché Ruggeri (professore a Palermo) d'estate villeggiava a Rimini”.

“Il suo lavoro – racconta Caroli - esplose come una bomba, perché nessuno aveva messo in dubbio la validità della grande opera e la sua sicurezza, ed i politici dell’epoca si apprestavano a celebrare e a finanziare un’opera pubblica progettata in maniera approssimativa e costosissima. Remo li mise in seria difficoltà. Solo il decisionismo di Giorgio Zanniboni riuscì a sconfiggere il fronte critico - e consapevole - che Remo aveva costruito, ma il progetto fu comunque completamente riveduto.  Pensiamo quindi che, se i Santasofiesi oggi possono dormire sonni più tranquilli, in questo periodo così funestato da scosse telluriche, lo debbano anche al sincero e accorato impegno del loro concittadino Remo Masini. Grazie, Remo, il tuo esempio continuerà a splendere”.

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