Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Il giallo di Sara Pedri, il Ministero decide di inviare gli ispettori all'ospedale di Trento. Di Maio: "Atto di sensibilità"

L'obiettivo, viene ricordato da Di Maio, "è fare luce su quello che avviene nel reparto di ginecologia"

Il Ministero della Salute ha deciso di inviare gli ispettori ministeriali all'ospedale Santa Chiara di Trento dove lavorava la giovane dottoressa Sara Pedri, scomparsa nel nulla il 4 marzo scorso. A sollecitare l'intervento, attraverso un'interrogazione alla Camera e al Senato, erano stati il deputato forlivese Marco Di Maio insieme alla senatrice Donatella Conzatti. L'obiettivo, viene ricordato da Di Maio, "è fare luce su quello che avviene nel reparto di ginecologia. E' un aspetto cruciale per capire di più sulla scomparsa di Sara Pedri, che ci addolora e su cui continueremo a pretendere che si vada fino in fondo nella ricerca della verità".

Di Maio è stato il primo firmatario di un atto formale presentato nei giorni scorsi alla Camera, dove è vice presidente vicario del gruppo di Italia Viva. "Non era mai accaduto che il ministero inviasse a Trento i propri ispettori - spiega il deputato - e questo va segnalato come un atto di sensibilità, che risponde alle sollecitazioni che abbiamo avanzato con gli atti formali depositati a Montecitorio e Palazzo Madama, raccogliendo le sollecitazioni di molte persone".

"La delegazione ministeriale parlerà con le persone, acquisirà materiale, raccoglierà informazioni utili per comprendere cosa succede in quel reparto dove oltre undici persone si sono dimesse in due anni - chiarisce -. L'ultima in ordine di tempo la nostra Sara Pedri, che ha lasciato l'incarico il giorno prima di scomparire. Ci stringiamo ancora una volta attorno al dolore della famiglia e degli amici di Sara, che stanno vivendo un calvario che neppure lontanamente immaginabile".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il giallo di Sara Pedri, il Ministero decide di inviare gli ispettori all'ospedale di Trento. Di Maio: "Atto di sensibilità"

ForlìToday è in caricamento