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Scoperta maxi frode di alimenti, nei guai un forlivese

Un forlivese di 68 anni è stato denunciato dagli agenti della Squadra Mobile di Bologna con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa in concorso con altri due bolognesi

Un forlivese di 68 anni è stato denunciato dagli agenti della Squadra Mobile di Bologna con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa in concorso con altri due bolognesi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avevano messo in piedi aziende fittizie con nomi simili a quelle di aziende rinomate, fingendo di acquistare quantitativi di merce (alimenti e bevande) per un valore tra 5mila e 50mila euro, per poi dileguarsi quando era giunta l’occasione di pagare.

La merce, talvolta consistente anche in prodotti elettronici, veniva poi rivenduta in nero. Con questo sistema sono state messe a segno una ventina di truffe, mentre altrettanti erano in procinto di esser realizzate. A far partire l’indagine è stata la denunciata di un imprenditore di Pordenone lo scorso ottobre. La mente della truffa era un 61enne bolognese, che si interessava dei rapporti con le ditte, facendo gli ordini e fissando il pagamento a 30 giorni.

Per l’occasione veniva allestito un finto ufficio, che veniva poi smantellato in pochi giorni per riaprirne un altro in un’altra zona di Bologna. Le truffe sono state commesse a Ravenna, ma anche a Cosenza, Rovigo, Pescara e Roma. Gli inquirenti sono risaliti ai nomi dei tre truffatori grazie agli affitti pagati per i finti uffici. Con le perquisizioni svolte a Bologna e Forlì è stata recuperata una parte della merce non pagata. Nella circostanza è stato denunciato anche un pachistano per ricettazione.

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