Svago e attività motoria, l'Alma Mater punta sul Campostrino: "Il benessere in prima linea"

I lavori di ammodernamento rientrano nella strategia di Ateneo per offrire migliori spazi alla comunità Unibo e in linea con gli obiettivi di sostenibilità

 L’Università di Bologna sta investendo in modo significativo per il rifacimento e la riqualificazione degli spazi messi a disposizione della propria comunità e, tra gli interventi in programma, c'è anche quello riguardante gli impianti sportivi. I lavori di ammodernamento di questi ultimi, in accordo con il Cusb con cui l'Ateneo ha siglato una convenzione, sono stati già avviati approfittando della sospensione delle attività sportive a causa delle restrizioni per il Covid-19. Anche nelle sedi della Romagna è in corso la realizzazione di due nuovi presidi strategici: il Campostrino a Forlì e l’Ex-Arpa a Rimini, che offriranno nuovi spazi di assoluto prestigio per l’attività sportiva, i corsi e il fitness. Si tratta di un investimento significativo per un totale di 4 milioni di euro di interventi, con lo scopo di alzare ulteriormente lo standard attuale, per quanto riguarda l’impiantistica e l’attività sportiva, e avvicinarsi così alle migliori pratiche che si registrano a livello europeo in questo ambito.

"Il nostro Ateneo, in questi ultimi anni, ha investito molto per realizzare nuovi spazi e servizi agli studenti, con un piano significativo di interventi per la riqualificazione e la creazione di nuove strutture. - afferma il Rettore Francesco Ubertini - In accordo con il Consiglio degli Studenti e in intesa con il Cusb, si è deciso inoltre di intraprendere un progetto che riguarda l'ammodernamento di alcuni impianti sportivi dell'Università, vista l'importanza che da sempre il nostro Ateneo mostra verso i servizi per l'attività fisica, il benessere e la salute di chi studia e lavora. Proprio in questi giorni, abbiamo selezionato con il bando Dual-Career, per il terzo anno consecutivo, nuovi studenti atleti che potranno conciliare l'attività sportiva con la carriera universitaria".

Il grosso dei lavori sarà terminato tra marzo e giugno 2021, e comunque tutti gli interventi dovrebbero concludersi entro dicembre2021: le restrizioni Covid-19 hanno arrecato un grandissimo danno economico dal punto di vista gestionale, ma hanno offerto un’inaspettata opportunità di avere le strutture quasi completamente vuote e dunque la possibilità di realizzare interventi più veloci e più sicuri.

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