Terremoto politico, dimissioni in massa dell'opposizione. La maggioranza: "Democrazia è pluralità di voci"

"Teniamo a precisare, a onor di verità, che le dimissioni degli esponenti del gruppo Uniti per Cambiare sono pervenute a titolo individuale, adducendo motivazioni personali e in taluni casi, nessuna motivazione"

Terremoto politico a Bertinoro, con le dimissioni in massa di tutti i consiglieri comunali di opposizione. I 5 rappresentanti della lista "Uniti per cambiare", sconfitta alle ultime elezioni e guidata da Stefano Lolli, hanno presentato in massa le dimissioni, lasciando quindi in consiglio solo gli 11 esponenti della lista di centro-sinistra che sostiene il sindaco e presidente della Provincia Gabriele Fratto. Un vero terremoto, che tuttavia non priva il consiglio comunale del numero legale e che quindi può continuare a riunirsi legittimamente, in attesa della surroga dei 5 dimissionari, con i successivi 5 primi non eletti della stessa lista "Uniti per cambiare".

E' un atto che non ha precedenti quello messo in atto da  Lolli Stefano, Strazzella Christian, Pieraccini Emanuela,  Magnani Stefano e Costa Alessandro (Capogruppo), porta ad una dura presa di posizione della giunta e del gruppo di maggioranza a Bertinoro, guidata da Fratto: "L’amministrazione del Comune di Bertinoro ha preso atto con rammarico delle dimissioni dei cinque Consiglieri del Gruppo Consiliare “Uniti Per Cambiare”. Un disimpegno verso il territorio e verso i tanti cittadini che avevano riposto fiducia in quella lista".

La protesta dell'opposizione

I 5 consiglieri dimissionari protestano contro il mancato coinvolgimento sulla difficoltà economiche delle Terme della Fratta, nei confronti delle quali il Comune sarebbe in arretrato di pagamenti e tributi: "In 4 anni non sono mai stati affrontati i problemi delle terme e da 3 anni non vengono corrisposti i tributi comunali". Sulla vicenda è stata avviata anche una procedura in tribunale, in cui il Comune potrebbe ottenere solo il 14% del totale. Quindi dicono da 'Uniti per Cambiare': "Vista l'importanza della questione che mette a rischio i posti di lavoro alle terme oltre a creare un buco nella casse comunali, per ben tre volte, è stata rinviata la commissione che doveva affrontare proprio la spinosa questione, dimostrando ancora una volta che questa giunta preferisce aspettare, anziché provare ad arginare il problema. Questo gruppo consiliare,  ritiene l'operato del sindaco e di tutta la giunta, inappropriato ad affrontare l'ulteriore problema che si è venuto a creare e considera questa, l'ennesima prova di superficialità con la quale si affrontano le varie questioni, oltre a dimostrare di non rispettare il ruolo dell'intero consiglio comunale. Di conseguenza, ormai stanchi dell'inettitudine dei nostri amministratori, la lista civica "Uniti per Cambiare" annuncia le dimissioni in blocco di tutti i consiglieri comunali".

La replica

Sempre la nota della maggioranza: "Teniamo a precisare, a onor di verità, che le dimissioni degli esponenti del gruppo Uniti per Cambiare sono pervenute a titolo individuale, adducendo motivazioni personali e in taluni casi, nessuna motivazione, salvo poi con un post su facebook identificare la causa di questa decisione nella condizione riguardante le terme di Fratta, rispetto alla quale sono state raccontate molte inesattezze e addossate al Comune responsabilità che non ha. Ci sarà tempo e modo di fare chiarezza su questo e anche su scelte che in passato le stesse forze di opposizione hanno sostenuto rispetto alle terme, salvo rinnegarle ora per mera strumentalità. Non troviamo giustificabile questo comportamento, ma tant’è".

Ed ancora: "Non avremmo voluto governare in queste condizioni quest'ultimo scorcio di legislatura. Crediamo nella democrazia e che le posizioni alternative debbano essere manifestate negli ambiti che la democrazia prevede e all’interno del consiglio comunale dove l’opposizione aveva tutte le opportunità per far sentire la propria voce e portare avanti le proprie battaglie, legittimamente in conflitto con le scelte della maggioranza".

"Va detto che solo il Capogruppo uscente, Alessandro Costa, che ha presentato per ultimo le proprie dimissioni, lo ha fatto chiarendone bene le ragioni e prendendo le distanze dal resto del gruppo (comunicando prima delle dimissioni dal Consiglio, quelle dal gruppo Uniti per cambiare, per aderire al gruppo Misto e solo a quel punto formalizzare il suo allontanamento dal consiglio): un comportamento di serietà e coerenza che gli va riconosciuto. Ora, la Città di Bertinoro si trova per motivi inspiegabili, temporaneamente priva della pluralità di voci necessaria e che costituisce la ragione vera dell'esercizio delle funzioni democratiche. Tutto ciò non rende giustizia al nostro paese e alla sua storia".

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"Di conseguenza le forze politiche e civili che costituiscono la maggioranza bertinorese sono chiamate a compiere un ulteriore sforzo. Il gruppo consiliare "Insieme per Bertinoro" e i componenti della Giunta bertinorese, si rendono garanti di fronte a tutti cittadini bertinoresi della corretta gestione della cosa pubblica e dei progetti per il paese, anche nel corso delle procedure di surroga dei consiglieri dimissionari".
 

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