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Cronaca

Terremoto, dopo la 'botta' di magnitudo 4 sei scosse strumentali. Notte di tregua

Lo sciame sismico ha concesso una tregua nella nottata. Il terremoto ha provocato molta apprensione tra la popolazione. Tutti l'hanno sentito forte e minaccioso

Dopo la "botta" di magnitudo 4 delle 17,03, che ha scosso il venerdì pomeriggio dei forlivesi, la terra ha tremato per almeno sei volte. L'Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica ha registrato scosse 'strumentali' di magnitudo tra 2 e 3 sulla scala Richter, la più intensa alle 17.34, tra Castrocaro, Dovadola e Modigliana: magnitudo 3, ad una profondità di 9,6 chilometri. L'ultima, registrata alle 20,59, di magnitudo 2.2 Richter, è stata localizzata tra Forlì, Faenza e Castrocaro. Lo sciame sismico ha concesso una tregua nella nottata. Sabato mattina due lievi scosse: la prima alle 10,07, di magnitudo 2.4, e la seconda 11.04, di magnitudo 2.3, rispettivamente a 17,6 e 9,9 chilometri di profondità.

LA PAURA DI VENERDI' - Il terremoto di venerdì ha provocato molta apprensione tra la popolazione. Tutti l'hanno sentito forte e minaccioso. Breve, di pochi secondi, ma molto forte, fra il quinto e il sesto grado della scala Mercalli. Molti si sono allarmati, telefonando ai centralini delle forze dell'ordine e al 115. Paura ed un attimo di smarrimento, anche se non ci sono avute scene di panico. Molti sono scesi in strada, ma poi hanno fatto rientro in casa. Subito sono partite le verifiche della Protezione Civile regionale, in raccordo con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco. Fortunatamente non sono stati segnalati danni a cose o persone.

VERTICE IN PREFETTURA - Sabato mattina in Prefettura si è svolta una riunione alla quale hanno partecipato rappresentanti della Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’amministrazione provinciale e delle tre Unioni dei Comuni della Provincia. Dopo la scossa di venerdì pomeriggio, informano da Piazza Ordelaffi, "sono stati immediatamente attivati tutti i soggetti responsabili per la pronta apertura, qualora vi fosse stata l’esigenza, dei comitati operativi di protezione civile comunali e del centro operativo misto, ubicati, come da pianificazioni, in strutture compatibili con il rischio sismico individuato nelle rispettive mappe".

CONTROLLI NELLE SCUOLE - E' stata inoltre "effettuata una comunicazione, da parte dei responsabili di protezione civile del Comune di Forlì, alla popolazione, attraverso un apposito link presente sulla pagina istituzionale della stessa Amministrazione". Inoltre è stato "ricordato che sono previsti, nel Comune di Forlì, “cartelloni” sui quali vengono riportate le aree di raccolta e di attesa della popolazione". Squadre di tecnici comunali hanno proceduto ad effettuare sopralluoghi negli edifici che ospitano le scuole, ripartendoli secondo criteri di priorità predefiniti. Tali iniziative sono state ritenute, dai partecipanti alla predetta riunione, adeguate rispetto all’evento sismico registrato". Gli accertamenti, ha specificato il sindaco di Forlì e presidente della Provincia, Davide Drei, hanno riguardato 31 scuole comunali. Non sono stati riscontrati danni o lesioni agli edifici.

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