Tra dolore e indignazione riapre il negozio gestito da Alina: "Siamo lacerati nell'animo"

La città di Forlì si stringe nel dolore per la morte di Alina Marchetta, la giovane di 26 anni uccisa in viale Salinatore da una macchina condotta da una sua coetanea ubriaca

La città di Forlì si stringe nel dolore per la morte di Alina Marchetta, la giovane di 26 anni uccisa in viale Salinatore da una macchina condotta da una sua coetanea ubriaca. Alcuni hanno voluto testimoniare la loro vicinanza deponendo un mazzo di fiori nel punto in cui è deceduta la ragazza. I mazzi sono comparsi fin dalla serata di domenica, con biglietti di addio. La vicenda ha scosso migliaia di persone travolte dalla brutta notizia in una tranquilla domenica di una primavera che stenta a decollare, tanto che in diversi che pure non conoscevano Alina hanno voluto manifestare il loro rammarico scrivendo sulla sua pagina Facebook.

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Tristezza al centro 'Puntadiferro'

Anche la grande comunità del centro commerciale 'Puntadiferro' ha vissuto la giornata di domenica,  quella dopo il sabato più votata allo shopping, con un velo di tristezza. Qui in molti conoscevano Alina, che a 26 anni era la responsabile del negozio di Stellazeta, un marchio di accessori e bigiotteria. Il negozio della galleria del 'Puntadiferro' è rimasto chiuso nella giornata di domenica, per riaprire lunedì mattina.

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Il cordoglio di Stellazeta

Uno dei commiati arriva anche dall'imprenditore di Stellazeta Enzo Cambareri, che ha scritto sulla pagina Facebook della catena il suo addio a nome di tutti i colleghi di lavoro: “Ciao Alina, te ne sei andata in un modo assurdo, quasi surreale e con l’unica colpa di trovarti nel posto sbagliato al momento sbagliato. Non si può morire così a 26 anni. Eri una ragazza solare, splendida, sempre con la battuta pronta, un esempio per tutti che non vorremo mai dimenticare. Per noi di Stellazeta è un momento triste, provo a immaginare il dolore della tua famiglia, delle tue colleghe di negozio e delle tantissime persone che ti volevano bene. Nel nostro piccolo faremo il possibile per ricordarti nel migliore dei modi, ieri abbiamo chiuso il punto vendita di Forlì, dove lavoravi, perché la notizia ci aveva veramente lacerati nell’animo. Lunedì e martedì terremo spente le radio di tutti i nostri punti vendita e rivolgeremo a te gran parte dei nostri pensieri. Vorrei ringraziarti per quello che hai fatto per la mia azienda e per la dedizione che sin dal primo giorno hai dimostrato in Stellazeta. Esprimo a nome mio, della mia famiglia e dei tuoi colleghi tutti, le più sentite condoglianze ai tuoi cari. Riposa in pace, giovane Angelo”.

Dolore e indignazione

Tanti cordogli dal centro commerciale 'Puntadiferro'. Tra questi anche l'addio di un vigilante: “Lavorando in un Centro Commerciale, si diventa con il passare del tempo, una grande famiglia. Una cara amica per un destino beffardo per l'ingiustizia di certi eventi purtroppo ci ha lasciati lasciando tutti noi increduli. Ciao Alina porta il tuo sorriso lassù tra gli angeli. Ci mancherà il tuo sorriso, la tua bella persona che sei sempre stata". Barbara risponde: “Neanche una settimana fa era in negozio da me...che tragedia che tristezza...Non ci posso credere”; così come Roberta: “Che brutto destino povera ragazza riposa in pace Angelo bello”.

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E non manca chi ha vissuto l'accaduto con senso di ingiustizia e di indignazione: “Incidente mortale lei 26 anni sul marciapiede,cioè zona sicura per un pedone, l’altra ubriaca! Voi dite che ci sarà giustizia ! Vedrete.... il morto è morto, bisogna cercare di salvare il vivo cioè colui/colei che ha ammazzato un vivo che ora è morto! Quindi chi ha ammazzato gli diamo un premio affinché non roviniamo la sua maledetta esistenza! Poveri genitori ! Ciao Alina sicuramente ti avrei conosciuta perché eri la responsabile di mia figlia che mi ha detto che eri veramente super”. E aggiunge Maria Filomena: “Non è giusto, morire per il comportamento irresponsabile di tanta gente”. Conclude un'altra persona: “Mi dispiace molto, condoglianze alla famiglia. Anch'io ho perso un figlio sulle strisce ed è un dolore immenso che conosco”.

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