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Cronaca

Trasporto pubblico, per Start primo bilancio in attivo: il presidente si dimette

La rivisitazione dell'organico studiata prevedeva 80 esuberi, ma sono stati tutti recuperati, traccia un bilancio dei suoi due anni Prati, riprendendo in capo alcune linee urbane e le biglietterie

L'aveva ereditata a meta' 2013 con un buco da quasi due milioni di euro registrato nel 2012. E la lascia, in anticipo di un anno sulla scadenza del suo mandato, in territorio positivo per quasi 129.000 euro. Crescono anche di circa il 5% i ricavi dai biglietti, 19,5 milioni di euro, e del 23% le multe a chi viaggia senza, per un incasso di circa 1,1 milioni. Giovedì l'assemblea dei soci di Start Romagna, la societa' che gestisce il trasporto pubblico locale nelle province di Forli'-Cesena, Ravenna e Rimini, approvera' il bilancio 2014 e prendera' anche atto delle dimissioni per "motivi personali" del suo presidente, Paolo Prati.

I numeri sono comunque dalla sua parte: "Abbiamo ritrovato un equilibrio economico e il merito e' dei dipendenti", sottolinea alla stampa, che ora devono avere un ritorno. Prati mette infatti in evidenza la necessita' di "aprire una campagna con i sindacati e togliere cio' che non funziona, le differenze da bacino a bacino". E avverte su una possibile coalizzazione contro Forli'-Cesena, che ha "un contrbuto chilometrico piu' basso", da parte di Rimini e Ravenna, "anche per la sua uscita da Hera". Insomma l'autista riminese non puo' guadagnare piu' di quello forlivese. Infatti se la citta' di Fellini "recupera piu' soldi, ha anche costi piu' alti". Ravenna recupera meno di Rimini, ma piu' di Forli'. Ma "avere un gestore unico e a breve un controllore unico non ha senso se rimangono differenze", ribadisce Prati. Anche per quanto riguarda il sistema dei riposi.

La rivisitazione dell'organico studiata prevedeva 80 esuberi, ma sono stati tutti recuperati, traccia un bilancio dei suoi due anni Prati, riprendendo in capo alcune linee urbane e le biglietterie. E ora la spesa per i 953 dipendenti ammonta al 55% del budget. Sulle assicurazioni si sono risparmiati 500.000 euro in due anni, anche grazie al sistema "roads cam" che ha fatto diminuire del 17% i sinistri denunciati. "Non eravamo in regola con le categorie protette", prosegue, cosi' ne sono stati assunti 25.

Si e' puntato inoltre su una revisione dei mezzi, in tutto sono 567, che hanno un'eta' media di oltre 12 anni, quasi 14 a Rimini, 11 a Ravenna e in media a Forli'-Cesena, sfruttando le tre officine della societa'. "Ma c'e' carenza di investimenti da parte dei soci pubblici". In due anni sono stati acquistati comunque 30 mezzi e la Commissione europea ha premiato un progetto di un bus a idrometano che circola a Ravenna.


Prati segnala la necessita' di avere delle stazioni a metano in tutti i bacini e sottolinea anche il giro di vite contro i "portoghesi" con 53.000 euro di multe e controlli intensificati sulle linee mare. In cui e' attiva per le situazioni piu' critiche anche la polizia, con qualche pugno che ogni tanto sui mezzi vola, specie nella citta' dei mosaici.

La societa', conclude, ha "tante idee e proposte", dagli abbonamenti agevolati per chi e' seguito dai servizi sociali, all'apertura differenziata delle scuole, dalla richiesta agli anziani di non utilizzare i mezzi negli orari di entrata degli studenti a un'intesa con Hera per la riparazione dei mezzi. Ma appunto si scontra con la politica, mentre il sindacato incide poco. Per cui "c'e' tanto da fare in ottica di un servizio pubblico reale".

(Fonte Dire)

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