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Vaccino anti-covid, Bonaccini: "No all'obbligo. Nella seconda tranche anche il personale della scuola"

Renderlo un obbligo secondo Stefano Bonaccini "forse potrebbe persino portare ad un contraccolpo"

Stefano Bonaccini ribadisce: no alla obbligatorietà del vaccino contro il Covid. Renderlo un obbligo infatti "forse potrebbe persino portare ad un contraccolpo". "Quello che dobbiamo fare in questo momento è invitare più gente possibile a comprendere che solo i vaccini ci permetteranno di sconfiggere definitivamente il virus", ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni lunedì sera a Zapping su Radio 1. Sottolineando: in regione "oltre 95%" dei sanitari "ha gia' dato la disponibilita'" a vaccinarsi ed e' la "cosa che mi da' piu' soddisfazione".

In Emilia-Romagna, ricorda Bonaccini, "dobbiamo vaccinare 180.000 persone entro gennaio, poi a marzo cominciare con la popolazione, con le persone piu' anziane e le piu' fragili, piu' alcune categorie professionali. Ragionavamo col ministro Boccia se non sia il caso ad esempio che anche il personale della scuola venga inserito in questa seconda tranche. Ne discuteremo".

Domenica comunque, per l'avvio delle vaccinazioni, in regione sono state fatte 975 dosi ad altrettante persone, tra personale sanitario e ospiti e operatori delle strutture per gli anziani. "Solo chi non ha vissuto queste mesi in prima fila puo' dire che e' una esagerazione parlare di giornata storica", ha concluso il governatore Pd. (fonte Dire)

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