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Viaggi fantasma alle Maldive, denuncia della Provincia

Viaggi fantasma venduti in una agenzia viaggi di Forlì, che si trova in via Regnoli 53. Molti turisti che dovevano partire per le Maldive e Cuba che hanno pagato ma sono rimasti a piedi. Ma ci saranno realmente i rimborsi?

Viaggi fantasma venduti in una agenzia viaggi di Forlì, che si trova in via Regnoli 53. Molti turisti che dovevano partire per le Maldive e Cuba che hanno pagato ma sono rimasti a piedi. Il caso, sollevato dal Corriere Romagna, si sta complicando. Il responsabile della filiale forlivese ha spiegato che provvederà a pagare il dovuto. Ma ci saranno realmente i rimborsi? Una possibilità è di rivalersi sulla casa madre dell'agenzia di via Regnoli, che si trova a Verona. Il caso era noto da tempo alle autorità. Già nello scorso aprile era partita la segnalazione in Procura, ma poi i “viaggi fantasma” sono continuati.

E' la Provincia di Forlì-Cesena a spiegare che il caso era attenzionato. Alla Provincia compete la funzione di vigilanza e controllo sulle agenzie di viaggio e turismo del territorio ai sensi della legge regionale 7/2003. Appena ricevuta la segnalazione la Provincia aveva immediatamente attivato con propria istruttoria le verifiche del caso contattando dipendenti, clienti, tour operator ed altre agenzie di viaggio che avevano avuto relazioni con tale agenzia. Non tutti i soggetti contattati (clienti ed agenzie di viaggi) si sono dimostrati disponibili a rendere delle dichiarazioni in merito.

Si è provveduto inoltre a contattare l'agenzia di viaggi casa madre che, in quanto tale, deve rispondere dell'attività esercitata presso tutte le sue filiali, ed è emerso che, a suo dire, si avvaleva di un referente di filiale che, in taluni casi, avrebbe operato a sua insaputa. La Provincia ha conseguentemente provveduto ad irrogare due sanzioni amministrative il 20/04/2011: una al legale rappresentante della società associata forlivese che svolgeva nella filiale un'attività di agenzia di viaggi senza aver ottenuto la preventiva autorizzazione; un’altra al legale rappresentante della casa madre veronese.

Inoltre, a seguito di quanto è emerso la Provincia, in data 22/04/2011, ha trasmesso tutte le informazioni raccolte alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì per l’eventuale verifica della sussistenza di ipotesi di reato. Ma la novità principale è che a beneficio di tutti i clienti che si ritengono lesi dall’attività della filiale di via G.Regnoli 53 a Forlì, per tutta l'attività esercitata fino alla data del 12/12/2011 (escluso un periodo di sospensione dal 07/09/2011 al 15/10/2011), data di cessazione dell’attività in forza della comunicazione pervenuta in Provincia è possibile rivalersi sulla casa madre. Si precisa inoltre che in base alla normativa della Regione Veneto (L.R. n. 33/2002), dove ha sede la casa madre, l'agenzia di viaggi è tenuta a stipulare una polizza assicurativa a garanzia dell’adempimento degli obblighi assunti verso i clienti, che possono pertanto  rivalersi sulla stessa. Infine a far data del 12/12/2011 l’attività dell’agenzia di via G. Regnoli 53 è cessata, con impossibilità di mantenerla aperta al pubblico.

Conclude la nota dell'ente di Piazza Morgagni: “La Provincia di Forlì-Cesena ringrazia l’agenzia viaggi che ha effettuato la segnalazione di attività non autorizzata. Tutte le segnalazioni vengono prese in carico, a tutela degli operatori in regola e dei clienti-turisti. In questo caso tutti gli strumenti previsti dalla normativa sono stati utilizzati in difesa della qualità dell’offerta turistica del territorio, che, ad eccezione di spiacevoli casi sporadici, è mantenuta alta grazie alla presenza sul mercato di professionisti seri ed affidabili, che rappresentano la stragrande maggioranza degli operatori”.

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