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Aeroporto Ridolfi per il cargo? Confcommercio Cesenate: "Non spetta alla Regione decidere"

Così si esprime il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani, dopo  le dichiarazioni dell’assessore regionale al turismo Andrea Corsini

"L’aeroporto Ridolfi di Forlì va sostenuto maggiormente dalla Regione Emilia Romagna, nell’ottica di una strategia integrata di sviluppo delle infrastrutture: questa è sempre stata la posizione di Confcommercio e ancora più lo è adesso, alla luce dello sforzo dei privati di rilanciare lo scalo romagnolo”.  Così si esprime il presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani, dopo  le dichiarazioni dell’assessore regionale al turismo Andrea Corsini  intervenuto al convegno che la federazione regionale del Pri ha promosso sul tema delle infrastrutture e dei collegamenti in Emilia-Romagna, con le quali ha sostenuto la necessità per gli aeroporti di Forlì e Rimini di “convivere”, ma “senza sovrapporsi” suggerendo a Forlì di “sviluppare soprattutto il settore cargo in collegamento col porto di Ravenna” e lasciando dunque allo scalo di Rimini la vocazione dei voli civili e del traffico turistico

“Più volte in passato abbiamo apprezzato le posizioni dell’assessore al turismo Corsini - afferma il presidente Patrignani - ma questa volta le sue dichiarazioni non sono condivisibili, in quanto sembrano indirizzare le strategie imprenditoriali di chi rischia soldi propri, visto che è una società privata a gestire lo scalo forlivese, una gestione che è costata diversi milioni di euro e che non può essere dirigisticamente dettata dall’alto, bensì lasciata in capo ai privati che investono il loro danaro. Quella della Regione Emilia Romagna a Confcommercio appare dunque una indebita ingerenza, stando al metodo. Quanto al merito, la presa di posizione del’assessore secondo cui l’aeroporto di Forlì dovrebbe occuparsi del cargo può indurre a pensare che la Regione abbia una strategia di natura politica, tesa a favorire gli altri scali territoriali, vale a dire l’aeroporto  Marconi di Bologna e il Fellini di Rimini, a scapito del Ridolfi di Forlì. Non è quello che Confcommercio ritiene, ma la Regione per fugare ogni dubbio farebbe bene a non intervenire con dichiarazioni che sembrano invitare i privati ad abbandonare il segmento dei voli turistici  facendosi da parte su quel versante, per dedicarsi  al cargo. Al contrario noi crediamo che tutti gli sforzi degli imprenditori privati che gestiscono il Ridolfi vadano valorizzati, incentivati, sostenuti da parte della Regione nell’ottica di maggiori servizi infrastrutturali a favore della Romagna, in modo tale che la nostra Regione non sia più Emilia meno Romagna, ma preveda pari opportunità e risorse nelle due parti di territorio”. 

“Il Ridolfi - prosegue Patrignani - è una infrastruttura preziosissima per il turismo e ridurlo a una scalo cargo sarebbe una limitazione inaccettabile, fermo restando che la scelta imprenditoriale spetta ai privati, non all’ente pubblico, il quale  non deve intralciare l’operato di chi intraprende, ma deve affiancarlo, sostenendolo  e compiacendosi che ci siano imprenditori che investono a favore del territorio. Confcommercio Cesena dunque richiede che ci siamo maggiori sforzi anche da parte della Regione per sostenere il nostro incoming ed evitare che ci sia una disparità di trattamento tra Forlì e gli altri territori della Romagna, a beneficio del turismo della Romagna, che è petrolio per tutta la Regione”.

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