Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Multe a chi si siede sui gradini dei palazzi di piazza Saffi, l'opposizione: "Agenti deviati su problemi immaginari"

"Prigioniera di una visione antiquata e proibizionista, che scambia come degrado persino normali momenti di socializzazione fra le persone nello spazio pubblico urbano, l’Amministrazione Zattini non solo in cinque anni non ha mosso un dito"

"A mettere in pericolo i forlivesi sarebbero niente meno che le persone che si siedono sui gradini dei palazzi di piazza Saffi, da sanzionare con multe di centinaia di euro. Per rispondere a questa insidiosa minaccia, da giorni numerosi agenti della Polizia locale (corpo che, nonostante le continue promesse del Comune, langue da anni strutturalmente sotto organico) vengono distolti da ben più urgenti funzioni e costretti a stazionare in piazza per multare chi turba l'ordine pubblico con l'imperdonabile azione di sedersi sui gradini, fossero pure gruppi di bambini o di adolescenti": è la presa di posizione critica di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Forlì e co. ed Europa verde contro l'assessore con delega alla Sicurezza Daniele Mezzacapo.

Mezzacapo aveva confermato l'intensificazione dei controlli sui "bivacchi" in piazza Saffi, dopo che sul settimanale diocesano "Il Momento" era arrivata la segnalazione che molti immigrati si stavano rivolgendo agli sportelli Migrantes col bollettino da 150 euro di multa. Per i partiti di opposizione "si avvicinano le elezioni e, in assenza di risultati concreti sul fronte della rivitalizzazione del centro storico, l’Amministrazione tenta la via di una campagna elettorale anticipata, a colpi di comunicati stampa e presenzialismo sui social. A tracciare la rotta è il Vicesindaco Mezzacapo, rispolverando una disposizione repressiva e incomprensibile inserita nel Regolamento di Polizia urbana, approvato tre anni or sono dalla maggioranza con la promessa che esso avrebbe miracolosamente risolto ogni problema di sicurezza e microcriminalità".      

"L'Amministrazione ha addirittura preso a pubblicare continui comunicati stampa e post sui social contenenti una sorta di bollettino del numero delle multe, come se si trattasse di grandi risultati nella lotta contro la criminalità. E pazienza per tutti quei forlivesi che pensavano che ben altre fossero le urgenze da affrontare per garantire la sicurezza in centro storico, impiegando a tal fine anche tutti gli agenti invece attualmente adibiti alla sorveglianza permanente dei gradini della piazza. Di fronte al fallimento delle promesse di azioni incisive per il rilancio abitativo e commerciale del centro e all’impotenza manifestata in occasione di alcuni (per fortuna sporadici) gravi fatti di cronaca, Zattini e Mezzacapo cercano di ricostruire la propria immagine cavalcando fantomatiche soluzioni a problemi immaginari, perché impotenti a rispondere ai quelli veri, anche sul fronte della sicurezza", è l'attacco di Pd, M5S, Europa Verde e Forlì e Co.

"Il risultato è quello che sono prese di mira attività del tutto innocue e si finisce per scoraggiare ulteriormente l’afflusso e la frequentazione del cuore della città da parte di giovani e ragazzi, ossia proprio di coloro la cui presenza vivace e animata sarebbe invece fondamentale per ogni progetto di rilancio, nonché di quei turisti che, a parole, si proclama continuamente di voler attrarre. Prigioniera di una visione antiquata e proibizionista, che scambia come degrado persino normali momenti di socializzazione fra le persone nello spazio pubblico urbano, l’Amministrazione Zattini non solo in cinque anni non ha mosso un dito per arginare l’infinita sequela di spopolamento e chiusura di attività commerciali del centro, ma tramite ordinanze repressive come questa contribuisce a renderlo sempre più triste, spento, vuoto e silenzioso", conclude la nota.    

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