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Educazione stradale

I ragazzi di prima media 'invadono' il Villa Romiti per le olimpiadi dell'educazione stradale

La mattinata prevede la seconda edizione effettiva delle “Olimpiad-Ies” a squadre su tematiche riguardanti l’educazione stradale nell’ambito dell’omonimo progetto

Venerdì mattina al Villa Romiti saranno circa 250 gli alunni delle prime medie per la giornata finale del progetto di educazione stradale Ies. La mattinata prevede la seconda edizione effettiva delle “Olimpiad-Ies” a squadre su tematiche riguardanti l’educazione stradale nell’ambito dell’omonimo progetto. Dopo il rinvio dell’anno passato dovuto all’alluvione che ha colpito Forlì, i ragazzi partecipanti appartenenti agli 11 istituti comprensivi di Forlì, di Forlimpopoli e della Valle del Montone, rappresentanti della loro comunità scolastica, si sfideranno in una gara a quiz sui temi del progetto con la collaborazione della Lf Animazione e dell'Osservatorio per l'Educazione alla Sicurezza Stradale della Regione Emilia Romagna.

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L’iniziativa si inquadra all’interno del progetto “Ies” (Insieme per l'educazione stradale) giunto alla dodicesima edizione, promosso e coordinato dall’Ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena, dal Comune di Forlì con la sua Polizia Locale, dall’Automobile Club Forlì, dalla Croce Rossa Italiana e supportato da numerosi sponsor istituzionali e privati fra i quali Iperpneus, Cnos, Avis, Aido, Rotary Club Forlì Tre Valli, Associazione San Martino, Sara Assicurazioni e Biondini Viaggi. I ragazzi, durante l’anno scolastico, hanno partecipato a numerose attività scolastiche ed extrascolastiche sul tema dell’educazione stradale soffermandosi in riflessioni e discussioni in classe riguardanti il mezzo più usato alla loro età ovvero la bicicletta, le regole della strada, i comportamenti corretti da tenere anche riguardo ai metodi di comunicazione e hanno infine approfondito i primi concetti di soccorso stradale.

Le classi vincitrici verranno premiate con coppe e buoni d'acquisto. Questi alunni restituiranno sotto forma di gioco, com’è giusto che sia alla loro età, l’impegno e l’attenzione dimostrati nell’arco del progetto in tema di educazione stradale con la speranza che siano da esempio per tutti al fine di evitare eventi tragici come quello accaduto ad Alice Valenti qualche anno addietro e alla quale è dedicato, fin dal 2012, l’intero progetto Ies.

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