Il tavolo ambientalista: "Il Comune aderisce al Patto dei Sindaci"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il Comune di Forlì ha aderito ad un’iniziativa europea, su base volontaria, che impegna le amministrazioni comunali e locali in politiche concrete di sostenibilità ambientale ed energetica.
Questa iniziativa volontaria è denominata “Patto dei Sindaci” e raggruppa 3.056 comuni europei, dei quali 1.411 italiani.

I Comuni aderenti partono dal presupposto che l’80% delle emissioni e della domanda energetica siano concentrate in attività urbane e che di conseguenza le città siano il luogo principale per costruire un cambiamento sostanziale nella produzione e consumo dell’energia, abbattendo le emissioni inquinanti in modo percentualmente rilevante; il tutto in ottemperanza alla direttiva dell’Unione Europea, denominata “Energia per un mondo che cambia”, approvata dal Parlamento Europeo a dicembre 2008 con i seguenti obiettivi al 2020:
1) ridurre le emissioni di CO2 del 20% rispetto a quelle del 1990;
2) aumentare la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (FER) del 20% rispetto alla quota attuale;
3)aumentare il risparmio energetico del 20% rispetto al consumo attuale.
Il Comune di Forlì, in coerenza con gli intenti sopra citati, ha quindi elaborato ed approvato (Consiglio Comunale del 19/12/2011) un piano di dettaglio con specifiche azioni volte a:
-  produrre energia elettrica da impianti fotovoltaici ed energia termica da pannelli solari per il riscaldamento idrosanitario (il tutto ad emissioni zero);
-  incrementare la conoscenza relativa alla geotermia (cioè l’estrazione del calore dal sottosuolo con le cosiddette “pompe di calore”), per promuoverne l’applicazione diffusa sul territorio a scopi elettrici e termici;
-  sfruttare le risorse agricole e zootecniche di scarto (a Km. zero) per ottenere energia elettrica e termica, riducendo nel contempo gli spandimenti sul terreno e impiegando allo scopo anche il rifiuto organico prodotto da aziende e famiglie e proveniente dalla raccolta differenziata “porta a porta”;
-  rendere più efficienti gli impianti termici ed elettrici sia nei fabbricati pubblici sia in quelli privati, sostituendo i gruppi esistenti con le migliori tecnologie disponibili;
-  aumentare la raccolta differenziata “porta a porta” con la conseguenza di ridurre drasticamente i rifiuti urbani indifferenziati, oggi destinati all’incenerimento ed in un prossimo futuro ad un riciclo pressoché totale in impianti appositamente dedicati e di rilievo comprensoriale;
-  aumentare la superficie di aree boschive sul territorio allo scopo di assorbire gli inquinanti emessi nell’aria da impianti civili ed industriali e dal traffico veicolare;
-  modificare le modalità di trasporto sul territorio comunale, potenziando il trasporto pubblico locale con mezzi a bassa emissione, favorendo l’uso della bicicletta con una adeguata rete di piste ciclabili in alternativa all’auto e con la realizzazione di un polo di sosta per i mezzi pesanti (trasporto merci), per trasferire le merci in mezzi più piccoli e  distribuirli nel centro urbano, in particolare nel centro storico, evitando così le emissioni inquinanti dei camion.   
Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì ritiene che il piano di azione sopra indicato sia un importante passo verso la realizzazione della città sostenibile.        

In collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con le società partecipate “Mobilità integrata SrL” e “Forlì Città Solare SrL” , occorre approfondire ulteriormente le problematiche sopracitate, prendendo spunto a tale scopo da esperienze in atto altrove, in Italia e nel mondo che risultino affidabili e ad emissioni zero, individuando anche tutte le soluzioni tecnologiche utili allo scopo.
Il Tavolo si farà carico di informare e sensibilizzare la popolazione, invitando i cittadini a comportamenti virtuosi di sobrietà e risparmio nell’uso dell’energia e recependo anche le proposte utili che dagli stessi cittadini perverranno.

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