Rifiuti, il coordinatore del Taaf Conti a Salvini: "Serve una gestione ecocompatibile, non inceneritori"

Alberto Conti, coordinatore del Tavolo dell'Associazioni Ambientaliste Forlivesi, critica le affermazioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini sull'utilizzio degli inceneritori per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania

"Nessuno torni indietro". Alberto Conti, coordinatore del Tavolo dell'Associazioni Ambientaliste Forlivesi, critica le affermazioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini sull'utilizzio degli inceneritori per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. "Evidentemente vuole rinnegarne anche i virtuosi provvedimenti dell'Unione Europea riguardanti l'economia circolare ed il superamento di discariche ed inceneritori - afferma Conti -. Alle difficoltà della gestione dei rifiuti non si risponde con la costruzione di altri inceneritori, che richiede molti anni, ma con la ristrutturazione dei processi produttivi finalizzata alla riduzione degli scarti e con la costruzione delle filiere dei prodotti da materiale di riciclo provenienti dalla selezione dei rifiuti, al posto della materia prima da importazione".

"Negli ultimi 10 anni i rifiuti urbani e assimilati in Italia sono scesi di un 10% e quelli da incenerire si sono ridotti della metà, in una diminuzione che continua velocemente - prosegue l'ambientalista -. Quindi per i rifiuti urbani e assimilati non vi è alcuna emergenza se non quella derivante dalla criminalità organizzata che dissemina il territorio di rifiuti e li incendia dolosamente. La gestione ecocompatibile dei rifiuti, al contrario, deve essere fondata sulla filiera "riduzione-riuso-riciclo-raccolta differenziata porta a porta", le cosiddette "4R". Questo virtuoso mix è finalizzato ad un'economia con combustioni ed emissioni nel tempo tendenti a zero".

"Aumentare l'inquinamento e la presenza di pericolosi inquinanti in atmosfera con l'aumento degli inceneritori va contro la salute dei cittadini - prosegue Conti -. In molti territori d'Italia, compresi il forlivese ed il riminese e l'Emilia Romagna in genere, le popolazioni vogliono chiuderli al più presto. Per raggiungere tale obiettivo la politica delle 4R è la soluzione ottimale e va accompagnata agli impianti di selezione ad alta tecnologia che riducono la frazione indifferenziata a quantità trascurabili e differenziano ulteriormente le frazioni riciclabili, migliorandone la qualità".

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"Questi impianti sono alternativi agli inceneritori e discariche, sono ecocompatibili, costano molto meno e favoriscono il recupero dei materiali che potranno poi essere venduti ai Consorzi di riciclo con positivo ritorno economico per le tariffe  gravanti sui cittadini - conclude il coordinatore del Taaf -. L'incenerimento invece costa molto in termini economici, distrugge la materia, provoca danni alla salute ed alimenta aspri contrasti sociali. Non lasciamo spazio agli avventurieri dei rifiuti. Nessuno torni indietro".
 

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