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Università, la Medicina di Ferrara a Forlì. Minutillo: "Fondazione e Regione non interferiscano"

Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo in Consiglio Comunale Davide Minutillo, valuta "molto positivamente" le parole di Zauli

Il rettore dell’Università di Ferrara, il forlivese Giorgio Zauli, ha annunciato in conferenza stampa il progetto per portare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia di UniFe a Forlì, che sarebbe frequentato dagli 80 ai 120 studenti, a partire dal secondo anno di studi. Se il Ministero darà il via libera a gennaio, potrebbe partire dal prossimo anno accademico. Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo in Consiglio Comunale Davide Minutillo, valuta "molto positivamente" le parole di Zauli, "che ha espresso chiaramente la propria volontà di voler investire nella città di Forlì presentando un progetto chiaro e limpido che porterebbe la prestigiosa facoltà di Medicina".

"La volontà di partire con un investimento iniziale di diversi milioni di euro e di aver già programmato un investimento fisso pari ad un milione di euro annuì deve essere valutato favorevolmente da questa amministrazione senza preclusioni ideologiche - continua Minutillo -. Il progetto di Ferrara porterà inoltre 100 studenti all’anno nella città di Forli con la possibilità di implementare il numero negli anni successivi. Cosa ancor più importante il progetto di Ferrara avverrà a costo zero al contrario del progetto di Bologna che oltre a non essere chiaro presenta un costo di diversi milioni di euro a carico del comune".

"In questi giorni mi sono sentito con l’assessore all’Università di Ferrara Alessandro Balboni (Fdi) il quale mi ha detto che cercherà di fare di tutto affinché Unife possa aprire la sede distaccata di Medicina a Forli - prosegue Minutillo -. Su questo punto abbiamo una convergenza totale. Per quanto riguarda il progetto unibo esprimiamo tutte le riserve del caso per la non chiarezza del progetto e sia per i costi esorbitanti a carico del comune".

"Inoltre - prosegue Minutillo - condividiamo quanto espresso anche dal rettore Zauli, la Fondazione e la Regione non devono interferire in questa partita importante in quanto non hanno i poteri per poter decidere. Crediamo che il cambiamento del governo della città passi anche attraverso una modifica del modus operandi. Non è possibile che tutte le volte che l’amministrazione di Forlì deve fare delle scelte questa debba sempre rendere conto ad un organo privato come la Fondazione. Ben vengano tutte le università ma sia chiara un cosa il comune e i cittadini forlivesi non devono rimetterci e su questo punto vigileremo". 

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