Disabili, l'associazione delle famiglie: "I test rapidi ai visitatori diventino una prassi di inizio turno"

"I test rapidi diventino la prassi di protocollo, ad inizio turno, per le persone che entrano per motivi di lavoro nelle strutture residenziali e diurne per anziani e disabili, per assicurare agli ospiti la dovuta sicurezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

L’associazione Famiglie Ragazzi Senza Voce ringrazia sentitamente il Sindaco Gian Luca Zattini e l’assessore al welfare e alla famiglia Rosaria Tassinari del Comune di Forlì, che stanno muovendo azioni importanti per le famiglie che hanno persone anziane e disabili in strutture residenziali.  E’ il primo passo di apertura verso il riavvicinamento ai famigliari, tanto richiesto e desiderato, e che sottolinea quanto sia fondamentale. Abbiamo sentito accolto il nostro appello, assieme a quello di tante famiglie del nostro territorio.

I Decreti attuali del Ministero della Salute finalmente hanno riconosciuto la fondamentale importanza, per ogni essere umano e la sua salute, delle relazioni affettive primarie,le relazioni affettive famigliari e amicali costruite per gratuito interesse e amore. Vogliamo tuttavia esprimere la nostra forte preoccupazione di famigliari per la salute e la vita dei nostri cari fragili, anziani e disabili, che risiedono  o sono ricoverati in strutture. 

Per questo motivo riteniamo altrettanto importante che i test rapidi diventino la prassi di protocollo, ad inizio turno, per le persone che entrano per motivi di lavoro nelle strutture residenziali e diurne per anziani e disabili, per assicurare agli ospiti la dovuta sicurezza in quanto chi vi opera con diverse mansioni e con contatti necessariamente stretti con gli ospiti fragili, può portare suo malgrado il virus in struttura. Per quanto riguarda la ripresa delle visite e delle relazioni parentali e amicali previste dal Comune e sollecitate dai recenti Decreti, auspichiamo che gli Enti Gestori attivino quella necessaria personalizzazione e differenziazione di strategie di riavvicinamento in sicurezza raccomandate anche dai Decreti Ministeriali. Le differenze personali di ogni ospite, anziano o disabile, lo richiedono.
 

 Associazione Famiglie Ragazzi Senza Voce

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