Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

A Santa Sofia il primo intervento notturno dell'elimedica nel Forlivese

In regione ha effettuato ventuno nella provincia di Bologna, venti a Modena, dieci a Ferrara, quattro a Parma, due a Piacenza, uno a Ravenna, uno a Rimini e due a Pistoia

E' stato svolto a Santa Sofia il primo intervento dell'elisoccorso nel comprensorio forlivese e cesenate con i visori notturni. "Il nostro obiettivo era ed è chiaramente quello di arrivare in tempi sempre più rapidi e sempre più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso tempestivo. Perché a volte anche qualche minuto può fare la differenza e addirittura salvare una vita - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Ventur i-. Per questo abbiamo definito assieme alle Conferenze territoriali socio-sanitarie e alle Aziende sanitarie un percorso di rafforzamento del servizio di elisoccorso, a partire dalle aree montane, che passava attraverso l’adozione di questa tecnologia di ultima generazione e l’incremento delle piazzole. Quel percorso non solo va avanti, ma procede speditamente rispetto al cronoprogramma: delle 142 basi destinate a diventare operative nel periodo 2018-2019, ben 119, quindi oltre l’84%, lo sono già a tutti gli effetti. E a fine biennio- anticipa l’assessore- pensiamo di arrivare a 180 piazzole, quindi molte di più rispetto al previsto".

Il dato regionale

Da quando è diventato operativo in Emilia-Romagna, il 15 agosto scorso, il nuovo elicottero dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce posizionati sui caschi dei piloti), cioè quello che consente di intervenire in piena sicurezza anche nelle basi di decollo e atterraggio non illuminate con modalità analoghe a quelle diurne, in un mese e mezzo - al 30 settembre - ha effettuato 62 interventi: ventuno nella provincia di Bologna, venti a Modena, dieci a Ferrara, quattro a Parma, due a Piacenza, uno a Ravenna, uno a Rimini e due a Pistoia. Interventi resi possibili grazie alla nuova strumentazione e grazie alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 119, di cui oltre la metà in zone montane.

Per la maggior parte (27 servizi) all’ospedale Maggiore di Bologna; 8 al Maggiore di Parma, 7 al Baggiovara e 3 al Policlinico di Modena; 2 all’Ospedale del Delta (Ferrara), 2 all’ospedale S. Anna di Cona (Ferrara), 2 all’ospedale Bufalini e uno al S. Orsola-Malpighi (Bologna). 10 missioni si sono concluse con il trasporto del paziente via terra, mentre in due casi i pazienti sono deceduti sul posto. Dei 62 interventi effettuati, il 40% (25 servizi) ha riguardato una patologia traumatica, il 23% (14 casi) neurologica, il 13% (8 servizi) cardiovascolare. 5 interventi hanno riguardato una patologia ostetrico-ginecologica, 6 respiratoria, 2 trasporto inter-ospedaliero urgente, 1 patologia gastroenterologica e 1 caso di intossicazione.

Il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna

L’inizio dell’attività di soccorso con gli elicotteri risale al14 giugno 1986: viene attivata a Bologna (ospedale Maggiore) la prima base di elisoccorso regionale, cui fanno seguito l’apertura della base di Ravenna (ospedale Santa Maria delle Croci, 4 luglio 1987) e di Parma (ospedale Maggiore, 17 luglio 1988). Nel 2000 si aggiunge quella di Pavullo nel Frignano (Modena), caratterizzata dalla presenza di un elicottero dotato di verricello e di personale, oltre a quello sanitario, appartenente al Soccorso alpino. A partire dal primo giugno 2017 viene utilizzata di una eliambulanza 24 ore su 24 (con estensione del servizio della base di Bologna), e quindi anche di notte, grazie alla realizzazione delle prime 17 aree idonee al decollo e all’atterraggio notturno. In totale, con le 142 nuove basi rese operative dal programma regionale di potenziamento dell’elisoccorso, adesso sono 119 i punti di atterraggio notturno già attivi in Emilia-Romagna equattro gli elicotteri che prestano servizio, di cui 1 dotato di tecnologia NGV entrato in servizio il 15 agosto. Complessivamente, nel 2017, tra interventi diurni e notturni, sono state effettuate 3.213 missioni e1.960 ore di volo.

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