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All'Irst di Meldola un focus sulle terapie farmacologiche

La messa a punto di terapie farmacologiche sempre più efficaci ha indubbiamente tra i propri cardini il costante, prolungato e attento controllo degli effetti dei medicinali sui pazienti

Venerdì all’Istituto Tumori della Romagna di Meldola,si terrà un importante convegno sulla farmacovigilanza in ambito oncologico e oncoematologico con la partecipazione di esperti di alcuni tra i massimi centri italiani e dell’Ospedale Universitario di Madrid. La messa a punto di terapie farmacologiche sempre più efficaci ha indubbiamente tra i propri cardini il costante, prolungato e attento controllo degli effetti dei medicinali sui pazienti.

Per questo ricoprono importanza crescente i programmi di farmacovigilanza ovvero piani di studio e controllo basati sulla segnalazione, durante un trattamento terapeutico, di eventi non voluti o situazioni critiche non emerse durante le sperimentazioni cliniche. Un percorso che coinvolge non solo le figure professionali medico-sanitarie ma direttamente anche i cittadini-pazienti.

Sul presente e le prospettive future della Farmacovigilanza in oncologia e oncoematologia, grazie a interventi di esperti provenienti dai maggiori istituti del centro-nord Italia e con il contributo di professionisti dell’Ospedale Universitario di Madrid, venerdì, si svolgerà all’IRST di Meldola un importante giornata di studio riservata a professionisti. Cuore dei lavori del convegno sarà il confronto tra le esperienze messe in campo in Emilia-Romagna e Lombardia sui farmaci impiegati per la cura dei tumori.

Le due Regioni, infatti, hanno sviluppato progetti specifici (per l’Emilia-Romagna il coordinamento è in capo all’IRST) autorizzati dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con la messe in rete di numerosi e prestigiosi centri di oncologia e di oncoematologia. Altro tema riguarderà una peculiarità dell’ambito oncologico: la tossicità dei preparati. Per migliorare il profilo di rischio e di beneficio dei farmaci oncologici molte iniziative sono in atto, anche in IRST, ma la segnalazione delle reazioni avverse nell'ambito dei programmi di Farmacovigilanza è senz'altro fondamentale.

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