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Coronavirus, Carradori: "Eravamo impreparati e questo non può più accadere"

La manifestazione è stata organizzata in base a tutte le normative Covid sul distanziamento per prevedere comunque un'ampia partecipazione

Prima uscita pubblica del nuovo direttore generale dell'Ausl Romagna Tiziano Carradori in occasione dell'iniziativa “Il futuro della sanità romagnola”, organizzata lunedì pomeriggio dalla Uil in prestito piazza Morgagni. La manifestazione è stata organizzata in base a tutte le normative Covid sul distanziamento per prevedere comunque un'ampia partecipazione. Con Carradori, sul palco anche Giuliano Zignani, segretario regionale della Uil, Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, Giorgio Martelli, direttore generale dell'Ausl Romagna e Paolo Palmarini, segretario regionale della Uil Funzione Pubblica. Hanno introdotto l'incontro Enrico Imolesi, segretario della Uil di Forlì, Massimo Monti e Michele Bertaccini (Uilfpl).

Carradori si è focalizzato in particolar modo sull'emergenza covid-19, con un ragionamento a 360 gradi: "L'uomo non ha posto sufficiente attenzione a quanto inizialmente è stato percepito, non solo da profani, ma anche da professionisti, come qualcosa di banale che non ci aspettavamo". "Erroneamente non si è parlato negli ultimi anni di malattie infettive - ha proseguito Carradori -. Abbiamo avuto la presunzione che questa cosa fosse lontana da noi, geograficamente e culturalmente, ma invece ce la siamo trovata sotto casa". Il covid-19 ha seminato morte e dolore: "Ha colpito sopratttuto le persone anziane, la nostra storia e memoria. Non siamo stati nelle condizioni di lasciare una carezza".

Video - La prima uscita pubblica di Carradori

L'emergenza coronavirus, ha evidenziato Carradori, deve servire "per assumere comportamenti per il futuro. E' evidente che eravamo impreparati e questo non può più accadere". Inoltre, "quando ci sono le crisi ci deve essere un sistema sanitario universalistico, che tuteli la salute della persona". Altra osservazione: "Nei servizi di cura alla persona non esiste qualità se non ci sono le persone che erogano dell'assistenza di qualità. Non c'è storia per il futuro se non rimprendiamo con rigore questo tema. Dobbiamo smettere di pretendere il silenzio quando c'è qualcosa che merita di essere criticato. Un sistema corretto si costruisce solo ascoltando".

Video - Le testimonianze di chi ha lottato contro il covid-19

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