Cronaca

Code con i bimbi piccoli al 'drive in' della fiera, l'Ausl: "Lavoriamo senza sosta, grande afflusso in questi giorni"

Spiega l'Ausl: "Gli operatori dell'Igiene Pubblica lavorano da mesi, senza sosta, per garantire il maggior numero di tamponi, nel minor tempo possibile, alla popolazione"

"Ci scusiamo con i cittadini per il disagio arrecato dalle attese ai 'drive throught' della fiera di Forlì, ma la necessità di garantire con tempestività l'effettuazione dei tamponi in tutti i giorni, anche festivi, può inevitabilmente comportare dei tempi di attesa, soprattutto in situazioni di grande afflusso": è così che replica l'Ausl alla protesta di una serie di famiglie che nei giorni di Santo Stefano e di domenica si sono trovate di fronte ad attese anche di 4 ore in macchina per effettuare il tampone - richiesto dal richiamo dell'Ausl stessa - con a bordo bambini di 1-2 anni a causa di un controllo su tutti i piccoli iscritti ad una sezione dell'asilo "Nido di Sofia".

Tuttavia, spiega l'Ausl, le attese in questa fase di pandemia devono essere tollerate con pazienza. L'alto afflusso, infatti, ha già portato all'apertura del 'drive trought' nei due giorni festivi. Spiega l'Ausl: "Gli operatori dell'Igiene Pubblica lavorano da mesi, senza sosta, per garantire il maggior numero di tamponi, nel minor tempo possibile, alla popolazione. E' per questo che si è stabilito di effettuare i tamponi anche nei giorni delle feste natalizie, quando il personale era inevitabilmente ridotto rispetto ai giorni feriali. Il numero molto alto di persone che vengono indirizzate ai drive risponde alla necessità di gestire situazioni di urgenza,come quelle relative ai tamponi da effettuare su intere classi di studenti, al fine di poter disporre velocemente l’eventuale isolamento, a tutela di minori, famiglie ed istituti stessi".

Ed infine: "Abbiamo attivato, in questi mesi, la possibilità di richiedere il tampone da parte di molti soggetti, medici, pediatri, sorveglianza sanitaria sui dipendenti, etc. La sanità pubblica inoltre gestisce quotidianamente decine di situazioni sulle scuole, oltre all’invio dei cittadini in seguito alle positività al sierologico che arrivano dalle farmacie, le quali, a loro volta, hanno assicurato un’ottima risposta alle esigenze dei cittadini che rientrano nei destinatari dello screening".

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