Coronavirus, Fiom e Uilm: "La salute dei lavoratori al primo posto"

"Come la cassa integrazione ordinaria o la Cassa Integrazione in Deroga, sbloccata da qualche tempo per la Regione Emilia Romagna per tutte le tipologie di lavoro", affermano i sindacati

A fronte dell’emergenza sanitaria del coronavirus, la Fiom Cgil e la Uilm-Uil di Forlì hanno richiesto a moltissime aziende del territorio di attivare confronti e di ricevere informazioni sulle misure che si stanno valutando al fine di garantire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori metalmeccanici il diritto a lavorare in totale sicurezza, "visto che ad oggi non vi sono disposizioni governative di sospensione dell’attività lavorativa, nonostante gli evidenti rischi di contagio". 

Affermano Giovanni Cotugno e Luca Francia: "Fiom e Uilm, assieme ai delegati di fabbrica che in queste ore stanno monitorando la situazione in ogni sito, hanno richiesto alle aziende innanzitutto di evitare iniziative unilaterali e non previste dalla normativa vigente, come ad esempio la messa in quarantena dei lavoratori attraverso l’utilizzo forzato di ferie o permessi, essendo coperta da malattia nel caso lo decida l’autorità sanitaria. Il sindacato ha ribadito la possibilità, laddove necessario e dimostrato da comprovati cali di lavoro, di ricorrere all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione ordinaria o la Cassa Integrazione in Deroga, sbloccata da qualche tempo per la Regione Emilia Romagna per tutte le tipologie di lavoro".  

"Al contrario, si ritiene indispensabile che le aziende si attivino al più presto al fine di facilitare l’utilizzo di ferie e permessi individuali laddove richiesto dai lavoratori, o anche di altri strumenti quali la banca ore o i cambi turno per far fronte alle esigenze familiari a seguito della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; far svolgere la prestazione lavorativa in regime di smartworking, al fine di diminuire i contatti e gli spostamenti sul territorio; mettere a disposizione dei lavoratori disinfettanti o altri accorgimenti utili a ridurre i rischi di contagio; prevedere misure aggiuntive di contingentamento e scaglionamento nelle mense aziendali e negli spogliatoi; evitare le trasferte lavorative, laddove possibile, per interventi che non abbiano un carattere di urgenza". Infine Fiom e Uilm "auspicano un imminente intervento governativo volto a limitare o a sospendere l’attività lavorativa, al fine di ridurre ulteriormente il rischio contagio tra i lavoratori".

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