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Coronavirus, "tante richieste d'aiuto". L'assessore Tassinari: "Grazie a tutti volontari"

"Ogni mattina, quando entro in ufficio che si affaccia in piazza Saffi, mi trovo davanti a uno scenario inedito: sul mio tavolo ci sono tante richieste di aiuto, mentre guardo la nostra bella piazza desolata e vuota"

Mentre la stragrande maggioranza delle persone è ferma a casa per aiutare i medici, gli infermieri e le strutture sanitarie a sconfiggere il coronavirus, ci sono anche a Forlì molte persone che si muovono animate da una formazione personale e civile che corrisponde allo slogan “Io vado da chi ha bisogno”. "Nel rispetto delle regole in vigore e in base ad un protocollo del Comune con l’Azione cattolica, Agesci, Misericordia, Progetto Ruffillo e Auser, centinaia di volontari assistono ogni giorno a domicilio chi a bisogno", evidenzia Rosaria Tassinari, assessore al welfare e alle politiche per la famiglia, pace e diritti umani.

"I volontari, fra cui tanti giovani, sono a disposizione per la spesa, l’acquisto di farmaci, il ritiro di ricette mediche o semplici telefonate per compagnia o dare sostegno psicologico - prosegue Tassinari -. A questo si aggiunge l'assistenza a domicilio prestata dal Comune con gli operatori professionali che continuano ad assistere, nel rispetto delle misure di sicurezza, 250 anziani e 50 disabili, portando anche 150 pasti a casa. Poi c’è la solidarietà di tante associazioni, privati, attività commerciali e quartieri".

Venerdì un esempio: "Mi ha contattata un imprenditore cinese per comunicare che avrebbe donato 2000 mascherine al Comune di Forlì. Un gesto molto bello che, tramite il mio assessorato, arriverà alle case di riposo cittadine e all'ospedale. E’ molto, è poco? In un mare di necessità questa rete di solidarietà non risolve certamente tutti i problemi sociali della città, ma è un segno di grande civiltà, di solidarietà umana e di speranza".

"In questi momenti così difficili per tutti, anche per gli amministratori locali, che si trovano a dover prendere decisioni che riguardano la vita di tutti i cittadini, queste centinaia di volontari che svolgono il loro impegno in silenzio e con tanta generosità e responsabilità meritano un grazie dagli amministratori pubblici, prima ancora che dai beneficiati - continua l'assessore -. Il loro esempio incoraggia anche noi amministratori a tenere duro, ad andare avanti con coraggio e responsabilità, anche in questi tempi difficili. Ogni mattina, quando entro in ufficio che si affaccia in piazza Saffi, mi trovo davanti a uno scenario inedito: sul mio tavolo ci sono tante richieste di aiuto, mentre guardo la nostra bella piazza desolata e vuota. Però quelle richieste di aiuto arrivano da dentro le abitazioni di tanti cittadini. Quello che mi dà coraggio è anche questa Forlì piena di solidarietà con gli ultimi e i più deboli".

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