Il congresso provinciale del PDL ricorda i Martiri delle Foibe

Domani in apertura del Congresso Provinciale, il Popolo della Libertà di Forlì-Cesena, al fine di mantenere vivo il ricordo dei nostri connazionali trucidati ed esiliati, i delegati ricorderanno con un minuto di silenzio i Martiri delle Foibe.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Domani in apertura del Congresso Provinciale, il  Popolo della Libertà di Forlì-Cesena,   al fine di mantenere vivo il ricordo dei nostri connazionali trucidati ed esiliati, i delegati ricorderanno  con un minuto di silenzio i Martiri delle Foibe. Grazie al particolare impegno profuso negli anni scorsi da parlamentari di centrodestra, il 10 febbraio è infatti per legge riconosciuto come il ''Giorno del Ricordo'' per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime della dittatura comunista di Tito, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e nella più complessa vicenda del confine orientale. Almeno diecimila persone, negli anni a cavallo del 1945, furono torturate e uccise dai partigiani comunisti di Tito e in gran parte vennero gettate, molte ancora vive, dentro le Foibe.

“L'iniziativa  che si ripete da a Forlì da alcuni anni– spiega il consigliere regionale Luca Bartolini - mira a far sì che non si dimentichi la repressione Jugoslava che costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro case per fuggire dai massacri e poter mantenere la propria identità italiana. Una tristissima pagina di storia di Italiani infoibati che, fino a pochi anni fa, venivano addirittura  dimenticati dai libri scolastici".

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