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Il presidente di Asaps Biserni scrive al neo premier Letta: "Strade pietose"

Il presidente di Asaps, Giordano Biserni, ha scritto una lettera al neo premier Enrico Letta e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, per evidenziare "lo stato pietoso del sistema stradale nel nostro Paese"

Il presidente di Asaps, Giordano Biserni, ha scritto una lettera al neo premier Enrico Letta e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, per evidenziare "lo stato pietoso del sistema stradale nel nostro Paese". "Inizio a declinare la mia preoccupazione proprio dalla condizione di molte strade primarie e secondarie in Italia - esordisce Biserni -. Il susseguirsi di tagli ai capitoli di spesa degli enti proprietari della strada insieme agli ultimi inverni che hanno infierito, come raramente in passato, sulle strutture stradali hanno concretizzato una situazione che è sotto gli occhi di tutti".

"Strade piene di buche e con fondo stradale dissestato, a questa situazione si accompagna una segnaletica stradale carente e confusa, tanto da creare condizioni di oggettivo e permanente pericolo per automobilisti e motociclisti in particolare - sottolinea il presidente di Asaps -. La condizione disastrosa comporta l'accrescersi di danni anche rilevanti ai veicoli e rischi sempre più gravi per i conducenti. L'Asaps recentemente ha ufficialmente domandato l'apertura di una inchiesta ufficiale sullo stato e la condizione delle nostre strade".

"E' fin troppo evidente che una condizione stradale "balcanizzata" (ma i paesi balcanici potrebbero offendersi perché hanno ormai strade molto migliori della nostre) si traduce in una ulteriore difficoltà per la mobilità delle persone e delle merci, con la facile previsione di conseguenze sulla nostra economia già molto in difficoltà  e anche sui transiti turistici in un Paese che del turismo dovrebbe fare una delle sue principali ed inesauribili risorse", chiarisce ancora Biserni.

"Una adeguata programmazione di interventi sul sistema strada si tradurrebbe poi anche in uno slancio per l'economia e per i posti di lavoro, anche per questo le chiedo, così come lo chiedo al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, di programmare una serie di interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza delle nostre strade extraurbane e urbane - aggiunge il presidente di Asaps Non si capisce come sia possibile che in un Paese che incassa circa 5 miliardi l'anno solo per le violazioni al Codice della strada, per non parlare delle imposte, tasse e accise versate dagli automobilisti e camionisti,   non destini le percentuali previste per il miglioramento delle strade e per l'educazione stradale".

Continua Biserni: "Si pensi che -  come afferma il direttore di Quattroruote Carlo Cavicchi nel suo editoriale sul numero di maggio - negli ultimi sei anni il consumo di conglomerato bituminoso si è dimezzato, passando da 44 a 22 milioni di tonnellate, una quantità assolutamente  al di sotto della soglia minima  per la sicurezza stradale. Non posso poi mancare di porre alla sua attenzione la necessità di insistere sul versante della sicurezza stradale in Italia, dove con quasi 4.000 vittime e 300.000 feriti l'anno paghiamo ancora oggi un assurdo  ticket giornaliero  fatto di 11 morti e 800 feriti (di cui almeno 100 con conseguenze permanenti) sulle nostre strade".

"Per questo l'Asaps le chiede di moltiplicare l'impegno sul versante del contrasto all'alcol e ad iniziare una convinta campagna contro l'utilizzo di droga da parte di chi guida su strada - aggiunge Biserni -. Questa associazione chiede poi che il Governo torni ad esaminare e condividere  la proposta sull'Omicidio stradale per il quale l'associazione Lorenzo Guarnieri di Firenze con l'ASAPS e con l'associazione Gabriele Borgogni, ha raccolto più di 50.000 firme (ma oggi sono diventate già 67.000) presentate al Parlamento per dare la giusta risposta dissuasiva ai più gravi crimini della strada".

"E' evidente - chiosa ancora Biserni che l'Asaps, una associazione espressione prevalente, anche se non esclusiva,  delle forze di polizia che operano sulla strada, non può infine non invocare un potenziamento dei servizi di vigilanza sulle strade con una più equilibrata miscelazione fra i sistemi di contrasto che utilizzano l'elettronica con l'accertamento a distanza e la presenza di agenti in divisa sulle strade, sempre più rari e non coordinati".

Conclude Biserni: "L'Asaps confida nella sua riconosciuta sensibilità e attenzione e invoca una serie di interventi per i quali facciamo riferimento alla competenza del ministro della Infrastrutture e Trasporti. Un sincero augurio un buon lavoro signor Presidente, e le auguriamo anche  Buona Strada".
   

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