Ai Romiti una sala di lettura nel ricordo di Maria Letizia Zuffa

Maria Letizia Zuffa, scomparsa all'età di 66 anni, è stata instancabile animatrice culturale della sua città

Sabato prossimo, alle 17.30, nella sala polifunzionale del quartiere Romiti in via Locchi 9, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione della Sala di lettura che conserva gran parte dei libri appartenuti a Maria Letizia Zuffa, figura nota nel campo delle attività socio-culturali nonché teatrali della città di Forlì, scomparsa lo scorso anno. La biblioteca di Quartiere, grazie alla collaborazione tra il Comitato dei Romiti e l'associazione "Malocchi&Profumi", dispone ora di una dotazione libraria di notevole interesse, dopo che ha acquisito i volumi di Zuffa. Interverranno Maurizio Naldi, coordinatore del Comitato di Quartiere; Lubiano Montaguti, vice sindaco di Forlì, Mariolina Coppola e Andrea Cortesi con un ricordo letterario e l'associazione "Malocchi&Profumi" con un ricordo teatrale.

Maria Letizia Zuffa, scomparsa all'età di 66 anni, è stata instancabile animatrice culturale della sua città. Dopo aver conseguito la laurea in scienze geologiche ha iniziato la carriera di insegnante ed è stata per molti anni docente dell'Istituto Tecnico Areonautico "Francesco Baracca" e delI'Istituto per Geometri, ora "Saffi-Alberti"di Forlì. Da sempre attiva in campo culturale, ha spaziato in vari ambiti seguendo con passione gli interessi più disparati: teatro, cinema, arti visive, fumetto, letteratura. Questo senza mai tralasciare l'impegno civile, soprattutto nei confronti dell'universo femminile, che l'ha vista partecipe delle battaglie femministe degli anni settanta e in prima linea contro il femminicidio anche con diversi spettacoli teatrali.

Proprio il teatro è stato una delle sue grandi passioni. Fondatrice dell'associazione culturale teatrale "Malocchi&Profumi"; in cui è stata attrice, regista e drammaturga, ha avvicinato al teatro generazioni di giovani forlivesi organizzando e promuovendo decine di spettacoli di successo in cui ha spesso cercato di conciliare lo svago con la cultura del territorio, per la quale ha avuto sempre uno sguardo privilegiato, in particolare per la storia, per i personaggi e per il dialetto. A questo vanno aggiunte le collaborazioni con altre realtà teatrali del territorio da Elsinor a Qaos passando per il Teatro delle Forchette.

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E' stata anche una formidabile lettrice (la sua era una delle biblioteche private più ricca in città), ha vissuto intensamente esprimendo anche i valori della solidarietà e della partecipazione come vicepresidente dell'associazione "Forlì Città Aperta", con la quale ha messo in opera diverse iniziative a sostegno delle politiche dell'integrazione e dell'accoglienza. Mentre la passione per il cinema l'ha portata a frequentare in modo assiduo le sale cinematografiche e ad essere ideatrice e animatrice del Cineclub cittadino "forCine". Insomma, come ha avuto modo di sottolineare il sindaco Davide Drei durante il funerale "è stata un'importante interprete della cultura forlivese e una donna appassionata, animata da un deciso impegno civile", a completare il ritratto di una donna alle volte "ruvida", ma sempre diretta e sincera.

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