Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Marta, centista all'Artusi: "Mi piace sperimentare con i sapori, la cucina un'arte che non morirà mai"

Dice di sè: "Le mie passioni trovano un forte riscontro nelle mie caratteristiche personali, essendo quest'ultime viaggiare, imparare lingue straniere e nuove culture"

Marta Lombini è tra gli studenti dell'istituto alberghiero "Artusi" di Forlimpopoli che si è diplomata con 100. "Penso che le parole giuste per descrivere il mio carattere sono solare, intraprendente e curiosa - racconta di sè -. Le mie passioni trovano un forte riscontro nelle mie caratteristiche personali, essendo quest'ultime viaggiare, imparare lingue straniere e nuove culture".

Marta, cosa ha provato alla fine dell'esame di stato?
Alla fine dell'esame mi sono sentita spaesata, la realtà che avevo conosciuto fino ad oggi è cambiata nel giro di un'ora. Mi sono resa conto di aver finito la mia carriera scolastica, e che da quel momento in poi ero fuori nel mondo.

Si aspettava il diploma col massimo dei voti?
Ho sicuramente sperato e puntato al massimo, ma appena uscita dall'esame non ero più così sicura di esserci riuscita. Quando ho finalmente visto il voto, è stato gratificante.

C'è un motivo specifico per cui ha scelto l'Artusi?
Non è nata da un motivo specifico, penso sia stata dettata da circostanze particolari, però non mi sono pentita della mia scelta. Questa scuola si era presentata a me come l'unica che mi avrebbe permesso di trovare un lavoro, in grado di far coesistere ad esso anche le mie passioni.

Si è specializzata in "Enogastronomia". Cosa ha appreso in particolare?
Ho appreso che la cucina è un'arte che non morirà mai, è in continuo cambiamento ed evoluzione, ma allo stesso tempo rimane attaccata alle sue radici.

Il suo cavallo di battaglia in cucina?
Non penso di avere un "cavallo di battaglia" in cucina. Mi piace sperimentare con i sapori, e provare piatti completamente diversi dai nostri. Proprio per questo mi piace ricreare piatti etnici, dandogli comunque un tocco tutto mio.

Come ha vissuto il periodo condizionato dal covid e la didattica a distanza?
Questo periodo l'ho vissuto in modo alquanto contraddittorio. Mi ha aiutata a ricordare quanto si stesse bene da soli, e quanto è importante avere del tempo per se. Allo stesso tempo ho notato quanto mi mancassero le persone, il contatto fisico e la vita sociale che avevo un tempo.

Proseguirà negli studi o ha già opportunità lavorative?
Non penso di continuare gli studi, soprattutto non in ambito universitario, però mi piace seguire corsi e imparare sempre cose nuove e diverse. In questo momento penso di dare precedenza alle opportunità lavorative che mi sono state offerte, per poter, in seguito continuare ad aggiornarmi.

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