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Foto tratta dal web

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Morte del cervo Belinda: "Il cacciatore faceva il suo lavoro"

Dopo l'uccisione del cervo Belinda, colpito da un cacciatore che stava provvedendo all'abbattimento controllato degli ungulati, gli animalisti partono all'attacco

Dopo l'uccisione del cervo Belinda, colpito da un cacciatore che stava provvedendo all'abbattimento controllato degli ungulati in eccesso, per conto del Sevizio Fauna della Provincia di Forlì-Cesena, gli animalisti partono all'attacco: “Ogni giorno la barbarie dei cacciatori si manifesta con tutta la sua violenza e disprezzo per la vita delle creature più fragili - commentano in una nota i Verdi - Ci auguriamo che i responsabili di un gesto così brutale e orribile vengano individuati al più presto e processati”.

Una associazione ambientalista nazionale ha presentato denuncia e i Verdi si costituiranno parte civile in caso di processo. Ma l'ipotesi di un processo per ora non esiste, in quanto il cacciatore, che ha comunque dichiarato di essere molto dispiaciuto di avere ucciso la mascotte della frazione di Biserno, Belinda, stava svolgendo il suo lavoro di selecontrollore, per quanto per alcuni possa essere una barbara procedura. A confermarlo a Forlitoday l'assessore provinciale alla Qualificazione Ambientale, Luciana Garbuglia: “La Guardia Forestale ha fatto le verifiche del caso, contattando il cacciatore, e tutto è risultato regolare. Aveva istruzioni di uccidere quel tipo di esemplare di cervo adulto femmina, per cui non esistono verbali o atti contro di lui. Non ci saranno assolutamente processi”.

Quindi si è trattato di una triste casualità, nella frazione di Santa Sofia, dove Belinda era considerata parte della comunità. Domestica, accolta dai gestori dell'agriturismo il Mulino, quando da cucciola fu abbandonata, era diventata davvero la mascotte di Biserno. Gli abitanti sono rimasti sconvolti dalla sua morte. Le ipotesi di un dispetto ai gestori dell'agriturismo, alle quali in molti hanno pensato da subito, sono sfumate. “Il cacciatore stava facendo il suo lavoro”, conclude l'assessore.

La questione suscita anche la reazione dell'erodeputato dell'Idv, Andrea Zanoni, "Uccidere Belinda è stato come sparare a un cagnolino mentre scodinzola, fa le feste e chiede coccole. Un gesto vigliacco, che dimostra come chi ha premuto il grilletto sia privo di qualsiasi sensibilità. Quest’episodio fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’unico modo per rendere accettabile o sostenibile o, ancora, per regolamentare la caccia è abolirla completamente".

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