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La tragedia di Silvia, commozione in città. Venerdì l'autopsia

Grande commozione in città dopo la notizia del ritrovamento del cadavere di Silvia Pedroni, la ragazza 38enne che era sparita il giorno di Pasqua dopo essere casa dopo essere uscita di casa per una corsa

Grande commozione in città dopo la notizia del ritrovamento del cadavere di Silvia Pedroni, la ragazza 38enne che era sparita il giorno di Pasqua dopo essere casa dopo essere uscita di casa per una corsa. Su internet, nei social network e via email si susseguono i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia della ragazza, colpita da un lutto che coinvolge l'intera comunità forlivese. Il sentimento comune è quello di una speranza che si spezza.

Una sperenza che si infrange nella crudezza di un ritrovamento avvenuto a poca distanza dall'ospedale "Morgagni-Pierantoni". L'amarezza per non essere riusciti a intervenire in tempo è comune: "era proprio lì , vicino, nessuno compreso me è riuscita a trovarla in tempo", scrive un lettore nello spazio riservato ai commenti. E' il pensiero ricorrente, quello che angoscia non solo la famiglia ma tutti noi. Ora si attende l'esito dell'autopsia, fissata per venerdì, prima di poter fissare la data dei funerali. Vicino al cadavere sono stati trovati una scatola di barbiturici ed una bottiglia di whisky.

Gli inquirenti non escludono che a spegnere il cuore della 38enne sia stato il miscuglio di psicofarmaci e alcol, probabilmente assunti in quel luogo appartato a poche centinaia di metri dall'ospedale, non molto distante dal ponte di via Del Gualdo. Non si esclude che Silvia sia morta lo stesso giorno della scomparsa, ma sarà l'accertamento autoptico stabilito dal sostituto procuratore Michela Guidi della Procura di Forlì a risolvere tutti i dubbi.

 

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