menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Nuovo giro di vite sull'alcol in centro: vietata la vendita di alcolici nei mini-market di sera

Nuovo giro di vite per il contrasto dell'abuso di alcolici e contro il degrado in centro storico. Il Comune di Forlì ha adottato una nuova ordinanza, della durata di tre mesi

Nuovo giro di vite per il contrasto dell'abuso di alcolici e contro il degrado in centro storico. Il Comune di Forlì ha adottato una nuova ordinanza, della durata di tre mesi, che rinnova quella precedente di fine agosto e aggiunge nuovi significativi paletti non solo al consumo di alcolici, ma anche alla vendita di essi. In base alla nuova ordinanza, in vigore già da oggi, lunedì, è fatto divieto a tutti i negozi di vicinato di generi alimentari, presenti in centro storico (si tratta dei mini-market con superficie di vendita sotto i 250 metri quadri), di vendere alcolici di qualsiasi tipo dalle 21,30 alle 7 di mattina. Si stima che il provvedimento riguardi 7 mini-market del centro che solitamente sono aperti alla sera e sprovvisti di pertitenze in cui consumare i prodotti e dove, purtroppo, molti giovani vanno a rifornirsi di alcolici a basso prezzo (spesso anche con prodotti di bassa qualità).

Il provvedimento non riguarda i supermercati con superficie maggiore ai 250 metri quadri (nessuno dei quali è aperto alle 21,30, tranne Eataly), né ovviamente bar e locali dove la bevanda alcolica viene somministrata all'interno delle pertinenze del locale, sotto il controllo del gestore e con tutta una serie di prescrizioni (quali ad esempio l'obbligatorietà del bagno accessibile ai clienti). “Non c'è nessun arretramento nella lotta all'alcol, nella quale siamo subissati da richieste di collaborazione da parte delle famiglie e supportati anche dal Sert, che ci spiega che piaga sia diventato l'alcol per i nostri giovani e che ci rappresenta risultano casi di ragazzini in coma etilico che rischiano di dover sottoporsi al trapianto di fegato in giovane età”, spiega il sindaco Gian Luca Zattini presentando il provvedimento. “So già che ci sarà chi andrà a cercare il caso particolare ed estremo, ma il nostro obiettivo è solo quello di contrastare l'abuso di alcolici”.

Il decalogo - Tutti i divieti sugli alcolici e vetro/lattine in centro

E a proposito di “casi particolari”, come promesso la nuova ordinanza che va a reiterare anche quella precedente contro il consumo di alcol e contro i contenitori di vetro e lattina, quale che sia il contenuto, è stata fatta la precisazione – nella proroga - che i contenitori “vietati” per un consumo in strada sono le lattine in alluminio e non le borracce metalliche che stanno andando sempre più di moda, per le quali negli ultimi tre mesi non è stato multato nessuno. Sulle borracce, che potevano ricadere nei contenitori vietati in base al dettato della precedente versione dell'ordinanza, era scoppiata un'aspra polemica. 

A tenere a battesimo l'ordinanza è stato il vice-sindaco e assessore alla Sicurezza Daniele Mezzacapo: “Trasmettiamo così un nuovo messaggio di lotta al degrado e di riqualificazione del centro. Queste attività commerciali di vicinato, quando non sorprese in violazioni penali più gravi come la vendita a minorenni,  fanno cassa vendendo alcolici a prezzi bassi a giovani e altri soggetti che poi li consumano in strada, con assembramenti di persone fuori da tali negozi, abuso di alcolici, imbrattamenti per i bisogni fisiologici, deturpamenti e disturbo alla quiete pubblica fino a notte fonda. Arrivano alla polizia locale tantissime segnalazioni di amministratori di condominio e cittadini per situazione di questo tipo. Non è una scelta ideologica, nell'ordinanza riportiamo dati incontestabili del fenomeno”.

Chi verrà sorpreso a vendere alcolici “da asporto” dopo le 21,30 rischia una multa da 2.000 euro. “Siamo inoltre nelle fasi finali della stesura del nuovo regolamento di polizia urbana, e contiamo di portarlo in commissione consigliare tra un paio di settimane – continua Mezzacapo -. Quando sarà vigente sarà prevista un'ulteriore sanzione, con la possibilità di chiudere l'attività per 15 giorni per effetto di un'ordinanza del sindaco”. La nuova ordinanza trova il supporto anche delle associazioni di categoria, con Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato presenti in conferenza stampa. “E' un segnale di attenzione nei confronti degli imprenditori che lavorano regolarmente, che si sono sempre comportati bene e che non hanno niente da temere dal provvedimento”, commentano.

“Non è un provvedimento che ricade nel proibizionismo e che non lede il sacrosanto principio di libertà e liberalizzazione delle attività commerciali – spiega il comandante della Polizia Locale Daniele Giulianini -. Si sta difendendo solo l'altrettanto sacrosanto diritto dei cittadini di non subire gli effetti negativi di tale commercio”.

Nei primi due mesi dell'ordinanza anti-vetro e anti-alcol (settembre e ottobre) sono stati effettuati 390 controlli in centro storico. Tali controlli hanno portato a sanzionare 33 violazioni dell'ordinanza precedente, 7 violazioni penali (manifesta ubriachezza) e altre 8 violazioni al Regolamento di polizia urbana vigente. Le aree oggetto dei controlli sono state: piazza Saffi, piazzetta della Misura, piazzetta XC Pacifici, Chiostro di San Mercuriale, piazza XX Settembre, piazza Cavour, piazza Guido da Montefeltro, il quadrilatero del borgo San Pietro tra corso Mazzini, via dei Gerolimini, via Orsini-Paradiso e via Pisacane.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Scroccadenti romagnoli, uno tira l'altro: la ricetta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento